Pagelle - Rebic si eclissa sul più bello. Calha non illumina. Leao non incide

16.05.2021 22:54 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Pagelle - Rebic si eclissa sul più bello. Calha non illumina. Leao non incide
MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Queste le pagelle di Milan-Cagliari:

G. Donnarumma 7: se la partita finisce 0-0 lo si deve a lui. Paratona su Pavoletti in avvio di ripresa a tenere in piedi la squadra. Altro super intervento su Godin. Inaccettabile che nel match point per la Champions, il migliore sia il portiere.

Calabria 6: è quello che ci prova di più a calciare verso la porta di Cragno e questo è un fattore che fotografa la partita della fase offensiva rossonera. (dal 62’ Dalot 6: spinge e colpisce un palo, costringendo Cragno alla deviazione sul montante).

Kjaer 6: la zona centrale è ben presidiata, con Joao Pedro e Pavoletti che non gli danno grossi problemi. Cerca di dare un’opzione in fase d’impostazione.

Tomori 6: partita tutto sommato tranquilla, dove non c’è un grandissimo lavoro da fare nella sua zona.

Theo Hernandez 5,5: ci si aspettava tanto da lui, soprattutto per scardinare la corsia di destra del Cagliari. Invece si va a ingolfare insieme al resto della squadra tra le maglie bianche del Cagliari.

Kessie 6: prova onesta del Presidente, che non ha nessun sussulto degno di nota.

Bennacer 5,5: non una prova clamorosa, quella di Ismael, ma finché c’era lui in campo, la squadra guardava verso la metà campo avversaria. Con la sua uscita, invece, l’impostazione è stata decisamente più lenta. (dal 62’ Meite 5,5: scelta un po’ cervellotica di Pioli, che mette il doppio mediano quando il Milan dovrebbe fare una partita d’assalto. Commette almeno tre falli inutili che favoriscono il Cagliari).

Saelemaekers 5,5: impegna Cragno con un bel destro da fuori, ma è l’unico squillo di una partita stranissima, dove la tensione di mangia tutti. (dal 46’ Leao 5: dovrebbe dare maggior spinta sulla corsia di sinistra, in realtà occupa zolle di campo in maniera statica senza riuscire a saltare il diretto avversario).

Brahim Diaz 5,5: rispetto alle ultime due partite, un brusco passo indietro. Ha due flash, nel finale di primo tempo. Poi da esterno destro, in avvio di ripresa, combina poco e Pioli lo toglie. (dal 56’ Castillejo 5: entra con un atteggiamento ampiamente rivedibile. Il prosieguo della sua gara non è che lo specchio della sua inconsistenza sotto tutti i punti di vista).

Calhanoglu 5,5: ha tante palle da fermo da calciare, ma soprattutto sugli angoli, non ne calibra mezzo che possa rendere i compagni pericolosi. Anche quando deve andare alla conclusione, perde il tempo. (dall’87’ Mandzukic sv).

Rebic 5: da re di Torino al fantasma dell’opera alla Scala del calcio. Ante, al posto di azzannare la partita, la gioca in maniera molle e molto apatica. Non salta mai l’uomo, non trova una conclusione verso la porta di Cragno e sembra quasi che faccia fatica a stare in piedi.

All. Pioli 5: doveva essere il match point per andare a Bergamo a fare una gita, invece il Milan si divora tutto con una prova inspiegabile. Troppo molle in fase offensiva, tenuta in piedi da due parate di Donnarumma, ora servirà l’impresa a Bergamo per andare in Champions, altrimenti tutto quello che è stato fatto, andrà perduto.