Pagelle - Kessie dominante, Ibra si fa perdonare. Ottimo l'ingresso di Brahim

08.11.2020 23:03 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Pagelle - Kessie dominante, Ibra si fa perdonare. Ottimo l'ingresso di Brahim
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Queste le pagelle di Milan-Verona

G. Donnarumma 6,5: super parata su Kalinic in avvio di partita, poi sui due gol del Verona è testimone non colpevole. Successivamente partecipa tanto all’azione milanista con i piedi.

Calabria 6: l’autogol è sfortunato e all’inizio fa fatica su Zaccagni. Poi gli prende le misure e quando il Verona cala, lui inizia a spingere con costanza rendendosi spesso protagonista di cross interessanti. Il var gli annulla il gol del 2-2.

Kjaer 6,5: Kalinic si sta chiedendo dove sia il passaggio per filtrare. Simon si mette in tasca l’ex di turno con un’altra prova importante e guida anche Gabbia, al rientro da titolare.

Gabbia 6,5: Kalinic lo anticipa all’inizio della partita, ma Donnarumma lo salva. Poi cresce, costantemente, all’interno della partita dimostrando di poter essere una valida alternativa.

Theo Hernandez 6: ancora dottor Jekyll e Mister Hyde. Ha due occasioni, una per tempo. Nel primo calcia addosso a Silvestri, nel secondo il portiere veronese gli fa una super parata. Nel finale si torna a intravedere il vecchio Theo.

Kessie 6,5: poteva essere un voto anche superiore per la prova che ha fatto, ma ha la colpa di perdere Barak in occasione del primo gol del Verona. L’uomo era suo. Poi propizia, con il suo inserimento, l’autogol di Magnani che accorcia le distanze. Polipone del centrocampo, si procura anche il rigore che Ibra spara al primo blu.

Bennacer 6,5: Pioli lo striglia in avvio di gara, lui recepisce l’antifona e si mette a costruire gioco. Guida ne limita l’irruenza con un giallo molto generoso. È ovunque nei raddoppi e cerca spesso di aprire il gioco.

Saelemaekers 6: è suo il cross da cui nasce il gol che accorcia le distanze. Scalda le mani a Silvestri, ma la sua partita si chiude all’intervallo. (dal 46’ Rebic 6: deve ancora ritrovare la forma di prima, ma mette in campo fisicità e incute quel timore reverenziale agli avversari che fa anche abbassare il Verona).

Calhanoglu 5,5: non è periodo. Rispetto all’Hakan di inizio stagione, quello che si è visto anche questa sera è un 10 che perde i tempi di gioco, che non riesce ad essere incisivo con i pezzi forti della casa e che, in generale, sembra appannato. (dall’87 Hauge sv).

Leao 6,5: strappa in continuazione su Lovato, trovando il lato debole del Verona sul quale attaccare. Si mette anche in proprio cercando di andare in gol, ma non ci riesce. Tiene il livello della prestazione a livelli importanti finché rimane in campo (dal 78’ Brahim Diaz 6,5: entra per Leao nelle fase finale dell’assalto milanista e disegna, con morbidezza, il pallone che Ibrahimovic tramuta nel gol del pareggio. Buon impatto del folletto che, visto il Calhanoglu attuale, forse meriterebbe un po’ di spazio in più).

Ibrahimovic 6: la sufficienza arriva per il gol del pareggio, ma nel complesso la sua prova è poco convincente. Esce spesso dai blocchi togliendo il riferimento ai compagni. Spara il rigore del possibile 2-2, con molto tempo ancora da giocare, al primo blu. Poi si fa perdonare, ma questa sosta gli potrà far bene.

All. Pioli 6: la sensazione iniziale è che il Milan fosse alla canna del gas. Invece dopo aver preso due sberle, si risveglia e torna a macinare gioco e occasioni. La sosta farà molto, ma molto bene.