Campionato finito, rigorini, turnover e mercato. Però, c'è anche qualcosa che non va (PODCAST)

09.11.2022 14:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Campionato finito, rigorini, turnover e mercato. Però, c'è anche qualcosa che non va (PODCAST)
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© foto di DANIELE MASCOLO

Udite udite: la Serie A non è finita dopo Cremonese-Milan. Il Milan resta la prima inseguitrice - attendendo le rivali che, tra oggi e domani, potrebbero avvinarsi e/o raggiungere Tonali e compagni - di un Napoli fantastico e, in quanto tale, lo Scudetto non è già andato altrimenti si incoronano i partenopei come Campioni d'Italia a novembre e tutti a casa; 72 punti a disposizione sono tantissimi, così come le variabili da qui a giugno: Mondiale, sosta, ottavi e quarti di Champions League, Coppa Italia, pressione crescente...

Quello che si può notare, in generale, è che tutte le big dei top5 campionati europei stanno - chi più chi meno - facendo fatica in questi primi tre mesi:
- in Spagna, il Real Madrid è secondo dietro al Barcellona molto fumo e poco arrosto visto in Champions con 32 punti in 13 gare e ha appena perso col Rayo Vallecano;
- in Germania, il Bayern Monaco ha 31 punti in 14 gare (1 più del Milan);
- in Premier League c'è in testa l'Arsenal (il Napoli inglese, per gioco e storia) e tutte le grandi (Chelsea, Manchester Utd, Liverpool, Tottenham) hanno fatto pochissimi punti e raccolto parecchie delusioni in questa prima fase di campionato con il City, secondo, che ha 32 punti in 13 gare.
Tutte TUTTE, dunque, stanno facendo fatica.

In Italia, il Napoli è straordinario e le 10 vittorie consecutive sono follia, neanche da Galacticos, fatta nel recente passato solo da chi non ha poi vinto lo Scudetto. Complimenti a Spalletti e ai suoi, ma anche questo ruolino impressionante - e meritatissimo sul campo - è molto particolare, direi eccezionale. È chiaro che, con questi numeri, il Milan, la Juve e l'Inter non possano più sbagliare. Sui rossoneri, il pareggio con la Cremonese è deludente e c'è qualcosa che non va da un po' (Tonali post Atalanta e Pioli post Spezia lo avevano già fatto intendere) oltre formazione, turnover, mercato e i rigorini dati/non dati (il sottoscritto non avrebbe concesso né quello su Osimhen né quello su Diaz, ma se si dà quello su Osimhen poi...). La sosta, come accadde durante il lockdown, potrà ri-sparigliare le carte dal punto di vista tecnico e mettere a posto la situazione a livello mentale. Il campionato non è finito.

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