15 assenti e poche aspettative: il Milan perde (male) col Liverpool. Adli poco cattivo, buone indicazioni da due titolari
Il Milan perde anche la seconda e ultima amichevole della sua tournée a Dubai contro il Liverpool. 1-4 il risultato finale in favore dei Reds, giunto grazie alle reti di Salah e di Thiago Alcantara nel primo tempo e alla doppietta di Darwin Nunez (secondo gol in evidentissimo fuorigioco) nella ripresa; di Saelemaekers il gol della bandiera rossonera e del momentaneo pareggio, arrivato grazie ad un bel cambio gioco di Rebic e ad un sinistro preciso sul secondo palo del 56.
La prova di squadra
In generale, la prova della squadra di Pioli è stata abbastanza negativa. I carichi di lavoro su alcuni giocatori (come Tonali) sono abbastanza evidenti, così come l'alibi degli assenti; oggi la rosa mancava di 15 uomini: Ibrahimovic e Florenzi (infortunati di lungo corso), Origi (risentimento al flessore), Maignan, Calabria, Kjaer, Tomori, Brahim Diaz, Messias, De Ketelaere (programma di recupero e/o di gestione), Dest, Ballo-Touré (rientro previsto a Milanello), Theo Hernandez e Giroud (impegnati al Mondiale) e Leao (vacanza post Mondiale).
I singoli
Se non si può, dunque, fornire un'analisi con uno sguardo al futuro della prova di squadra, si possono analizzare alcune prove dei singoli. Lazetic si è mosso bene, ma ha sprecato un paio di occasioni importanti. Adli, inoltre, non convince: il ragazzo ha qualità tecniche evidenti e sa benissimo come trattare il pallone, ma poi gli mancano sempre passo e cattiveria; spesso perde i contrasti o si fa anticipare sullo scatto oppure, come nel caso nelle due occasioni nel finale, non è abbastanza cattivo nel finalizzare l'azione. Da uno che si deve guadagnare più minuti in gare ufficiali è logico aspettarsi più determinazione e voglia di incidere.
Il migliore, invece, è Saelemaekers; rientrato in gruppo dopo l’infortunio subito contro l’Empoli lo scorso 1 ottobre, l’esterno destro ha dimostrato di essere già in una buona condizione atletica e di star lavorando bene per risultare sin da subito utile alla causa di Pioli: oltre al goal, il belga a lottato come sempre su tutti i palloni e messo in mostra alcune interessanti qualità tecniche, peccando comunque - e non è una novità - sulla precisione nei cross. Pimpante anche l’ingresso in campo di Bennacer: è di caratura superiore e si vede, così come si nota a occhi o nudo che il Milan con lui sia una squadra di altro valore.
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