4-3-3 o 4-3-1-2, gioco di numeri e mercato

4-3-3 o 4-3-1-2, gioco di numeri e mercato MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 9 giugno 2013, 08:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Mentre il mercato ha iniziato e continua a mietere nomi (più o meno illustri), l'ambiente milanista si interroga su più aspetti. Quelli legati alle cessioni e agli eventuali acquisti sono notoriamente i più accattivanti, ma oggi è quello riguardante il modulo a dividere più di tutti. 4-3-3 e 4-3-1-2 sono stati i piatti gustati da Silvio Berlusconi e Max Allegri nella famosa cena "del chiarimento", anche se poi il solito Adriano Galliani ha dovuto fornire tutte le rettifiche del caso. "Abbiamo deciso di tornare con le due punte quando abbiamo preso Saponara. Nel momento in cui lo abbiamo preso era ovvio che avremmo cambiato il 4-3-3 con il 4-3-1-2". La prima frase che aprì a tanti ragionamenti, seguita da: "Non arriverà Kakà, è assolutamente fuori dalla nostra portata, mi piace Diamanti, come mi piacciono altri giocatori", conseguente precisazione. Il Milan tornerà all'antico, sicuri che tale scelta sia poi quella migliore? Le tre punte garantisco ampiezza alla manovra (che va a svilupparsi sulla fascia), garantendo quindi maggiore campo per l'inserimento dei centrocampisti. Nel caso dei rossoneri, per caratteristiche tecnico-tattiche sono gli stessi giocatori a dettare il modulo. El Shaarawy giova degli ampi spazi offerti dal versante mancino, garantendo sostegno alla mediana e alla difesa, Balotelli ama svariare sull'intero arco offensivo e Pazzini, da centravanti puro riesce a dare il meglio di se, quando assistito dai laterali. Nomi alla mano (partenti esclusi), resta da "studiare" il solo Niang, forse unica vera seconda punta del pacchetto avanzato. Non a caso giocando con le tre punte, Allegri ha visto i suoi uomini migliori premiati dalla classifica marcatori.

Il Faraone ha posto 16 centri, Pazzini ben 15 e Balotelli arrivato solo a gennaio 12. Quindi perchè cambiare? Ai numeri vanno aggiunti gli aspetti dettati dal campo. I tre attaccanti costringono la difesa avversaria ad un lavoro snervante, soprattutto se questa è composta da tre o quattro elementi. Tale situazione gioca a favore di chi osa, agevolato in fase di impostazione (per via dei reparti altrui più distanti) e possesso palla, con maggiori e migliori soluzioni di scarico. Il ritorno del trequartista invece garantirebbe sì, una maggiore copertura al centrocampo, ma alleggerendo però l'attacco. Il mercato e lo spessore dell'investimento nel ruolo del "fantasista", diranno tutto e di più sul Milan di domani. Silvio Berlusconi ha chiesto a Max Allegri spettacolo unito ovviamente ai risultati, ma è lo stesso Presidente a dover garantire materia prima al Mister. Boateng medita e intanto ripassa l'inglese, Saponara studia la propria crescita, mentre l'intera tifoseria freme e sogna un grande colpo. Un acquisto non decisamente esoso, ma che sia soprattutto azzeccato, dotato di grande talento e di quella personalità che deve aiutare il Milan in Italia, ma soprattutto in Europa.