90' ed un solo tiro in porta: allo Stadium sono riapparsi i fantasmi della scarsa produttività offensiva

90' ed un solo tiro in porta: allo Stadium sono riapparsi i fantasmi della scarsa produttività offensiva
domenica 22 novembre 2015, 14:00Primo Piano
di Simone Nobilini

Numeri e dati inconfutabili, impossibili da non porre sotto la lente d'ingrandimento al termine dell'ennesima serata storta di stagione nella quale il Milan, dopo 5 risultati utili consecutivi, è tornato a conoscere il significato della parola "sconfitta". Nel match di ieri contro lo Juventus Stadium sono bastati un gol di Dybala e poca, pochissima pericolosità nella manovra offensiva per far riapparire ulteriori fantasmi e dubbi sulla consistenza del Milan versione 2015/16, capace di non soffrire esageratamente gli attacchi bianconeri nel complesso ma di dimostrare, ancora una volta, tanti limiti nel far male alle retroguardie avversarie.

UN TIRO IN PORTA - In 93' di gioco, per l'esattezza, il Milan ha chiamato Buffon a compiere il primo intervento degno di nota durante il match con il tiro scoccato dalla distanza da Cerci a tempo scaduto, unica conclusione nello specchio tentata dalla formazione di Mihajlovic. Una statistica dura da accettare per una squadra giunta a Torino con la ferma intenzione di proseguire il proprio, buon cammino intrapreso nelle precedenti 5 giornate, tentando di portare a casa almeno un punto e tuttavia incapace di mettere realmente paura ad una retroguardia juventina mai attaccata con la giusta convinzione. A dispetto della buona gara disputata, infatti, Niang non è mai riuscito a calciare in porta, così come Bonaventura e Bacca, opaco sì ma mai messo in condizione di poter calciare a rete e creare qualche grattacapo alla porta di Buffon.

PASSO INDIETRO - Rispetto ai match contro Sassuolo, Chievo e Lazio su tutti, il Milan ha dimostrato ieri di aver compiuto un ulteriore passo indietro dopo lo scialbo pari contro l'Atalanta, riabbassando il tasso di produzione e pericolosità offensiva quasi pari allo zero. Una gara, quella dello Juventus Stadium, che ha richiamato in parte il momento di grande difficoltà vissuto dal Milan in questo avvio di stagione, quando i rossoneri avevano dimostrato di non riuscire a costruire trame insidiose per poter far male agli avversari, calciando raramente verso la porta. Segnale tutt'altro che incoraggiante per Mihajlovic, che dopo aver visto i suoi dare buone ed illusorie risposte è ripiombato in un crollo offensivo notevole: aspetto da risistemare immediatamente, con 5 gare in campionato contro Sampdoria, Carpi, Verona, Frosinone e Bologna nelle quali il Milan dovrà doverosamente ritrovare tanti punti, gol e possibilmente gioco. Semplicemente, ciò che tifosi e presidenza si auguravano di poter vedere ben prima di fine novembre.