Aggrappati a Bacca, l’uomo delle finali: gol e trofei, il colombiano sa bene come si fa
È una finale e bisogna aggrapparsi agli uomini giusti. Quelli decisivi e avvezzi a certi appuntamenti. Come Carlos Bacca, ad esempio, un esperto in materia di trofei. Due Europa League consecutive non sono impresa da poco. Partita secca, clima particolare, approccio diverso dalle partite di campionato: il colombiano è uno dei pochi rossoneri a sapere come si fa.
CIFRA TONDA - Ma Bacca non è solo l’uomo delle finali, è anche l’uomo dei gol. Si può discutere all’infinito sulle caratteristiche del Peluca, sulle sue qualità tecniche, sui suoi periodi di astinenza, ma i numeri parlano chiaro: contro la Roma, Carlos ha raggiunto quota venti reti in stagione (18 in campionato e 2 in Coppa Italia, il 100esimo da quando è in Europa), una cifra tonda che lo rende inattaccabile. Soprattutto se consideriamo che il primo dei marcatori alle sue spalle è M’Baye Niang, con appena otto gol a referto.
ALTRE STATISTICHE - Ma Bacca è molto di più. Ad esempio, è l’attaccante più prolifico del dopo Ibra ed è il giocatore più utilizzato della rosa: 42 presenze e una media di una rete ogni 172 minuti, cioè una ogni due partite. Stasera, però, servirà il “vecchio” Bacca, quello d’inizio stagione, in grado di andare a segno al primo tiro in porta. Sarà indispensabile monetizzare tutti i palloni che gli passeranno fra i piedi, perché, con ogni probabilità, non saranno molti.

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