Al Maradona tornano sorrisi e gol, Leao ricorda a tutti chi è l'MVP della Serie A. E ora il rinnovo...

 Al Maradona tornano sorrisi e gol, Leao ricorda a tutti chi è l'MVP della Serie A. E ora il rinnovo...MilanNews.it
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lunedì 3 aprile 2023, 21:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio

Ieri sera allo stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta, casa del Napoli ormai prossimo a vincere uno storico e strameritato scudetto, il Milan ha fatto vedere a tutta la Serie A due cose. La prima: fino a al termine della stagione i campioni in carica faranno tutto per dimostrare di meritare, nonostante un 2023 deludente, il tricolore che sfoggiano con orgoglio sul petto. La seconda: Rafael Leao è stato l'MVP dello scorso campionato con grande merito, non per grazie ricevuta. 

Contro la prima della classe il portoghese ha fatto vedere ancora una volta tutto quello che i tifosi amano, e anche quello che i tifosi vorrebbero che facesse di più. Se il secondo gol rappresenta in pieno Leao, un fiume in piena impossibile da arginare, il primo ci dice che Rafa effettivamente può fare quello che allenatore e tutto il popolo rossonero si augurano: essere letale anche senza palla. Il movimento naturalmente non è nulla di fuori dallordinario, un buon movimento, arrivato anche grazie all'enorme lavoro dei compagni che hanno permesso al numero 17 di trovarsi in quella posizione senza avversari addosso, impegnati nel gioco ad uomo con gli uomini di Pioli, e ovviamente dalla magia nei piedi di Diaz, che ieri ha onorato, in uno stadio sicuramente non banale, il numero 10 che indossa sulla schiena.

E così Leao torna a dribblare, a sorridere, a dribblare ancora e a fare gol. Scavetto e scaldabagno, la dualità di Rafa. Finalmente. Senza mezze misure, questo è Rafael Leao, nel bene e nel male. Fa quasi sorridere che un ragazzone di 188 cm a fine partita se la rida parlando della carica ricevuta dai commenti esterni (il commento di Costacurta letto proprio qui su MilanNews evidentemente ha colpito nel segno), senza però dimenticare di ringraziare la squadra e l'allenatore - "La mia squadra e il mio allenatore", parole sue - e finendo facendo vedere con orgoglio la maglia scambiata con Kvara (apprezzare entrambi non è reato), altro ragazzotto che quando vuole fa il bello e il cattivo tempo. Poi l'intervista a bordocampo in inglese, interrotta dai cori di una Curva Sud più che mai in forma e al fianco dei ragazzi: Rafa non ha resistito, e in uno stadio ormai vuoto si è messo a ballare sulle note del suo coro: "Leaaaaao, Leaaaaao, lalalalalalalaaaaa". Insomma, la più classica delle serate magiche, da giocatore speciale. Anche se la percezione dell'annata può essere negativa al 3 di aprile Leao si ritrova, da capocannoniere rossonero, con 10 gol in campionato: come la scorsa stagione, con ancora due mesi pienissimi davanti. Nonostante un inizio di 2023 buio è innegabile di come l'ex Lille sia l'anima ed il cuore pulsante dell'attacco rossonero.

E il Milan, nelle figure di Maldini e Massara, lo sa bene. Ed è per questo che insiste come non mai nella trattativa, che tra agente, papà, avvocato e multa sembra al limite dell'impossibile, per il rinnovo di contratto dell'attaccante esterno. Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato su questi lidi (qui la notizia) di come siamo entrati in una fase davvero molto calda, quasi decisiva. Il club ha offerto 7.5 milioni di euro, bonus compresi, ed è disposto anche a trattare su una durata di 2-3 anni pur di tenere ancora il calciatore. Dal canto suo Leao non ha mai nascosto la volontà di rimanere in rossonero, dove si trova molto bene. Sa bene che a Milano ha cose che altrove, almeno inizialmente, non troverebbe: fiducia incondizionata di allenatore e dirigenti, compagni che l'hanno incoronato leader tecnico, una tifoseria che gli ha dedicato un coro personalizzato. In nazionale Rafa ha assaggiato per la prima volta la sensazione di essere uno tra tanti, lui che uno tra tanti non lo è. È l'MVP della Serie A, è un progetto di campione, è ormai per tutti "quello che ride mentre gioca". Il sorriso è tornato, la prestazione e i gol, quelli pesanti, pure. È ora che arrivi anche la firma, per trovare definitivamente serenità e potersi concentrare al 100% solo sul campo. E poi lì sì che son dolori. Ma per gli avversari. Marameo.