Allegri ammette il contraccolpo ma non ammette distrazioni: a Cremona per riprendere a far punti

Allegri ammette il contraccolpo ma non ammette distrazioni: a Cremona per riprendere a far puntiMilanNews.it
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Oggi alle 18:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio

In conferenza stampa, oggi all'inedito orario delle 15.30 per far scendere la squadra in campo a Milanello a mezzogiorno per simulare la partita di domani, mister Massimiliano Allegri ha ammesso che un contraccolpo dopo la sconfitta di San Siro contro il Parma c'è stato: "Dopo sei mesi che non perdevi tutti abbiamo preso il contraccolpo. Il martedì eravamo un po' tutti rintronati, mentre mercoledì abbiamo fatto un bell'allenamento. Prima o poi si poteva scivolare, si sperava di no ma è successo. Ora dobbiamo tornare a correre".

È fisiologico subire qualcosa a livello mentale dopo un girone di Serie A, e più, senza mai perdere. Ma ora, arrivati al tanto citato marzo in una situazione buona, si deve riprendere. Perché sarebbe troppo sciocco buttare via, ambizioni scudetto o meno, quello che si è creato fino ad oggi e sarebbe una mancanza di rispetto verso i sacrifici fatti dal gruppo squadra in primis.

E Allegri lo sa bene: "A marzo ci siamo arrivati, anche discretamente bene. Potevamo fare qualcosa anche di meglio. E ora si decide la stagione. Marzo, aprile e maggio si decide il campionato, i posti Champions... Da domani inizia la discesa". Com'è ovvio che sia diminuisce il numero di partite, il numero di punti a disposizione e soprattutto la possibilità di rimediare agli errori. Lo scudetto, a meno che non ci sia un cataclisma in casa nerazzurra, probabilmente è irraggiungibile. Ma il posto Champions, nonostante ci siano bei punti di vantaggio, ancora no. È un attimo riaprire tutto. La Roma ed il Como spingono forte, la Juve è sempre lì, il Napoli non molla e anche l'Atalanta proverà a dire la sua. Non esiste andare fuori giri.

Così come non esiste perdere energie dietro a polemiche, errori arbitrali ed episodi che vengono valutati diversamente da una settimana all'altra. Max è stato categorico: "L'indicazione mia è che comunque bisogna, noi squadra, pensare a quello che dobbiamo fare. Un episodio non può condizionare la partita. Non dobbiamo avere l'alibi del gol, del rigore, del fallo e non fallo, altrimenti andiamo in una direzione sbagliata. Bisogna essere bravi a gestire l'imprevisto: ce ne sono tanti e bisogna essere bravi a gestirli. Se vai sotto, se prendi rigore contro... Non ci devono scalfire. Focus su quella che è la partita". 

E ha parlato chiaramente anche per spegnere le voci sul suo futuro nate in settimana: "Con la società c'è totale sintonia. Poi com'è normale che sia in un confronto ci possono essere punti di vista diversi. È importante che tutti si lavori per il bene del Milan, sono molto contento di essere tornato al Milan dopo 15 anni e aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi splendidi. La società sta programmando e strutturando il futuro del Milan". Ha poi parlato del marzo 2027, augurandosi che il Milan possa essere in alto in campionato e allo stesso tempo ancora dentro tutte le altre competizioni: Champions League e Coppa Italia. Della serie: io penso già attivamente alla prossima stagione. Messaggio chiaro e quindi si ritorna al focus chiave: concentrazione massima per tornare a fare punti, a partire da domani.

E i giocatori non dovranno scendere in campo pensando che sarà facile: "La Cremonese ha delle qualità, ha fatto un bel campionato. Nelle ultime tre partite il Milan non ha mai segnato a Cremona: due pareggi 0-0 e una sconfitta. L'ultima vittoria risale al 93/94, l'anno prima con Capello fecero 1-1". Quindi attenzione massima.