Allegri: "A marzo ci siamo arrivati, ora si decide la stagione. Totale sintonia con la società"
Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati. A breve mister Massimiliano Allegri parlerà in conferenza stampa per presentare Cremonese-Milan, lunch match di domani in onda su DAZN alle 12.30. Il tecnico toscano dovrà fare a meno di Gabbia e Loftus-Cheek, ma soprattutto dovrà essere bravo a tenere viva la squadra dopo che la corsa scudetto, a meno di clamorosi ribaltoni, è ormai andata. Perdere altri punti sarebbe delittuoso, soprattutto verso il grande lavoro fatto nella prima parte di stagione. Rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le dichiarazioni del mister.
15.31 - Comincia la conferenza stampa di mister Allegri per Cremonese-Milan.
Domani entra il mese di marzo, mese che è riecheggiato spesso nelle sue conferenze. Come arriva il Milan?
"A marzo ci siamo arrivati, anche discretamente bene. Potevamo fare qualcosa anche di meglio. E ora si decide la stagione. Marzo, aprile e maggio si decide il campionato, i posti Champions... Da domani inizia la discesa".
Cosa ha detto alla squadra dopo la sconfitta? Che settimana è stata?
"Dopo sei mesi che non perdevi tutti abbiamo preso il contraccolpo. Il martedì eravamo un po' tutti rintronati, mentre mercoledì abbiamo fatto un bell'allenamento. Prima o poi si poteva scivolare, si sperava di no ma è successo. Ora dobbiamo tornare a correre. La Cremonese ha delle qualità, ha fatto un bel campionato. Le ultime tre partite il Milan non ha mai segnato a Cremona: due pareggi 0-0 e una sconfitta. L'ultima vittoria risale al 93/94, l'anno prima con Capello fecero 1-1. Per quanto riguarda il bollettino Gabbia è fuori. Ha ancora questo problema di infiammazione. Speriamo rientri il prima possibile. Loftus-Cheek gli hanno rimesso tutti i denti. Gimenez ha finito tutta la pre-atletizzazione. È in una buona condizione. Può darsi che da questa settimana cominci ad allenarsi con la squadra. È un bel segnale, un bel recupero".
C'è qualche rimpianto? O crede che la squadra ha dato quello che poteva dare?
"Questa squadra tutti i giorni viene a Milanello con la voglia di migliorare e di ottenere il massimo. Poi ovviamente ci sono gli avversari. L'Inter sta facendo cose ottime, su 26 partite ne ha vinte 21. I punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Siamo arrivati a marzo, era l'obiettivo. Ora andiamo partita dopo partita con l'obiettivo di prendere più punti possibili. Poi il 25 maggio vedremo dove saremo arrivati".
Sugli attaccanti:
"Più che l'affiatamento, tutti e 4 gli attaccanti che ho stanno tutti bene. Domani non so chi far giocare. Domani nell'ultima mezz'ora ci sarà bisogno di chi sarà in panchina. Pulisic è cresciuto fisicamente e mentalmente, tornerà al gol. L'importante è che stanno tutti bene".
Pericolo diffidati con Fofana, Rabiot e Saelemaekers:
"La partita più importante è domani. Poi domani, finita la partita, chi sta in piedi ci sarà per il derby. Chi è squalificato andrà in tribuna".
Favorevole al VAR a chiamata:
"Intanto oggi credo siano uscite nuove regole, è un bel segnale. Dimostra che cercano di migliorare la situazione e sfruttare al meglio lo strumento VAR. Ci sono pro e contro per la chiamata. Va studiata, non è che possiamo fare cose buttate lì. Le cose vanno fatte quando le proviamo, non è che quando le hai messe poi torni indietro".
Capello dice che Leao non lo convince molto come attaccante:
"Con Fabio ci sentiamo, lo stimo molto e mi ci confronto. Leao fino a questo momento ha fatto gol importanti. Per le caratteristiche dei giocatori in questo momento lui e Fullkrug sono i centravanti, con caratteristiche diverse. È vero che ogni tanto sembra che in area manca qualcosa, ma le occasioni comunque le creiamo. Con Fullkrug è diverso, è un centravanti. Leao da centravanti tante volte si è mosso bene e tante volte non gli è stata data palla. Su questo bisogna migliorare".
Ieri sera episodio simile a quello di Milan-Parma, ma decisione arbitrale diversa...
"L'indicazione mia è che comunque bisogna noi squadra pensare a quello che dobbiamo fare. Un episodio non può condizionare la partita. Non dobbiamo avere l'alibi del gol, del rigore, del fallo e non fallo, altrimenti andiamo in una direzione sbagliata. Bisogna essere bravi a gestire l'imprevisto: ce ne sono tanti e bisogna essere bravi a gestirli. Se vai sotto, se prendi rigore contro... Non ci devono scalfire. Focus su quella che è la partita".
Ancora sul VAR ed il protocollo:
"Ripeto. Oggi ho letto che se ci sarà un calcio d'angolo sbagliato verrà dato invece a quello che è giusto, che è una cosa oggettiva. Intanto andiamo a migliorare le cose oggettive, poi quello che è soggettivo è soggettivo".
Per il CIES il Milan è la peggior squadra europea per indice di pressione. Ci spiega questo dato:
"Ci sono squadre che giocano in un modo e squadre che giocano in un altro. Non c'è un metodo unico per vincere nel calcio. Ci sono vari metodi, ci sono squadre con giocatori con determinate caratteristiche. Noi abbiamo fatto 54 punti e sono quelli che meritiamo: su questo dobbiamo andare avanti".
Il futuro di Allegri. Davvero può andarsene a fine stagione? Cosa dice ai tifosi? Vanno chiarite alcune dinamiche interne?
"Di queste voci che sono uscite in settimana con la società c'è totale sintonia. Poi com'è normale che sia in un confronto ci possono essere punti di vista diversi. È importante che tutti si lavori per il bene del Milan, sono molto contento di essere tornato al Milan dopo 15 anni e aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi splendidi. La società sta programmando e strutturando il futuro del Milan. Per fare questo bisogna ottenere il risultato più importante. A marzo per ora stiamo abbastanza bene. Ora dobbiamo vedere se siamo bravi a rimanere lì o a fare l'ultimo scalino. C'è sintonia tra me e la società".
Juve e Inter fuori dalla Champions influirà sul campionato?
"Questo lo dirà solo la classifica. Innanzitutto è un dispiacere che le italiane siano uscite dalla Champions. Speriamo che Atalanta, Bologna, Roma e Fiorentina vadano più avanti possibile visto che ci danno la possibilità del quinto posto in Champions. Finché le squadre italiane vanno avanti è un bene per il calcio italiano. Ora inizia un campionato da 12 partite con questa classifica. Abbiamo punti di vantaggio sulle inseguitrici... Il mantenimento non esiste quindi dobbiamo incrementarli".
Se finisse oggi la stagione che voto darebbe al Milan?
"54, che sono i punti che abbiamo fatto. Ma la stagione non finisce oggi: rimaniamo concentrati sull'andare a prendere il nostro obiettivo principale".
L'ambiente sarebbe felice a fine anno con un secondo tempo? Cosa direbbe ai tifosi che credevano allo scudetto?
"Non avrei da dire niente ai tifosi che giustamente... Quando alleni o giochi nel Milan devi avere l'ambizione di avere il massimo. Se poi il massimo è un primo posto ben venga, se è un secondo ben venga e così via. Vuol dire che hai fatto il massimo. Il campionato lo vince sempre la migliore dell'annata. In questo momento l'Inter è la migliore, ha dieci punti di vantaggio. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions: arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Quello è il primo obiettivo che deve avere una grande squadra. Noi dobbiamo lavorare per far sì che l'anno prossimo a marzo siamo in questa situazione, ma non solo in campionato".
Su Rabiot e Jashari:
"Sono giocatori con caratteristiche completamente diverse. Jashari è molto bravo nella costruzione di gioco, ha meno inserimento di Rabiot proprio come struttura fisica. L'infortunio ad inizio stagione, ma nelle ultime due mesi è cresciuto come Athekame, De Winter, Odogu. Sono cresciuti tutti i giocatori che la società ha preso in estate così come chi c'era già".
Come sta Pulisic? Cosa gli manca per tornare ad essere diabolico?
"Penso sia vicino ad un'ottima percentuale. È cresciuto fisicamente, è molto più sereno, ha molta più fiducia in sé stesso. Potrebbe tornare al gol".
Come ha visto la squadra in questi giorni? Su cosa ha insistito?
"Abbiamo fatto una buona settimana cercando di pensare poco e correre tanto".
Jashari può fare la mezz'ala?
"Credo che stia crescendo molto. Ha fatto buone partite, anche col Parma quando è entrato. È normale che ha meno inserimenti di Rabiot, ha caratteristiche diverse. Ma è stato un ottimo acquisto".
"Per sempre" di Sal Da Vinci vale anche per Allegri ed il Milan? Hai la mentalità di diventare in un futuro anche il manager come un Ferguson o un Wenger?
"Mi è piaciuta. Comunque basta vedere che in 20 anni di Serie A ne ho fatti 8 alla Juve, questo è il quinto anno al Milan. È nel mio DNA di andare da una parte all'altra, almeno fino ad ora. La cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, mi danno tantissimo ed è uno staff meraviglioso. Quelli più giovani quando vanno fuori, iniziano a fare l'allenatore e diventano bravi è un orgoglio per me. Ci vuole gente giovane, gente fresca. Quello che finora è stato è che ho fatto tanti anni alla Juve e tanti anni al Milan. Noi siamo strettamente legati ai risultati: si può fare un percorso importante anche al Milan, la società ha un progetto importante, ovvero quello di tornare a giocare la Champions League e poi tornare a cercare di vincere".
15.56 - Termina la conferenza di Max Allegri.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan
