Allegri chiama Kakà, ora la palla passa al brasiliano
La cessione di Kevin-Prince Boateng allo Schalke 04, accettata con serenità e senza remore, ha lasciato uno spazio nella rosa del Milan: Matri coprirà il buco lasciato libero da Pazzini fino al ritorno di quest'ultimo dall'infortunio, ma ora serve anche dell'altro. Non è un caso che, dopo il trasferimento del ghanese in Bundesliga, il club rossonero si sia rituffato con decisione su Honda, riabbracciando anche l'idea Ricardo Kakà. Appurato il "no" definitivo del CSKA per il giapponese, che a questo punto potrà arrivare solo a gennaio, al Milan resta solo l'opzione Kakà. Massimiliano Allegri, durante la conferenza stampa a Milanello, ha sostanzialmente "chiamato" l'ex Pallone d'Oro, facendo capire di gradire e non poco il suo eventuale ritorno: "Renderebbe la squadra più forte perché ha grande qualità, è un giocatore che ci servirebbe, vedo che sta discretamente bene ha solo giocato poco. Avere campioni in squadra è sempre bello sia a livello tecnico che gestionale.
Il suo arrivo aumenterebbe la stima della squadra e piacerebbe ai tifosi. Sono fiducioso della Società, Berlusconi e Galliani hanno intenzione di tenere il Milan al massimo livello". Il giocatore ora deve compiere un sacrificio importante: il Milan non può permettersi di pagare né 10 né 7 milioni netti, un aspetto che Kakà e il suo entourage devono capire. Ma cosa succederebbe se non si trovasse un accordo col brasiliano? L'ipotesi Montolivo sulla trequarti non è da scartare, ma i numeri del centrocampo sarebbero sempre più esigui. Impensabile affrontare un'intera stagione con i soli de Jong, Muntari, Nocerino e Poli ad alternarsi in tre posti.
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