Allo Stadium con la mente sgombra: Mihajlovic toglie pressione ai suoi ma prepara un Milan letale

Allo Stadium con la mente sgombra: Mihajlovic toglie pressione ai suoi ma prepara un Milan letaleMilanNews.it
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venerdì 20 novembre 2015, 15:31Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Non è una partita che deve diventare una questione di vita o di morte". Mihajlovic presenta in questo modo Juventus-Milan, col chiaro obiettivo di togliere pressione ai suoi alla vigilia di una sfida complicatissima. L'undici rossonero andrà a Torino per provare ad ottenere i tre punti, e lo dimostrano le probabilissime scelte del tecnico serbo, ma sarebbe un errore pensare alla vittoria come unico risultato possibile. Lo Stadium è un fortino quasi invalicabile e, per provare a violarlo, il Milan deve essere libero da eccessivi condizionamenti.

NESSUNA URGENZA - "Attorno al Milan c'è un'atmosfera un po' strana, quando perdiamo è una tragedia, se vinciamo potevamo fare meglio. Nelle ultime partite abbiamo avuto una media di 2,2 punti, più di noi hanno fatto solo Roma e Napoli. Mancano 7 partite al termine del girone d'andata e sono convinto che possiamo mantenere questa media, ma il nostro obiettivo è arrivare davanti a giugno. Al fischio finale sappiamo che qualunque risultato ci sarà, non sarà decisiva". Il nativo di Vukovar ha citato i numeri delle ultime cinque partite, caratterizzate da un'ottima media punti che garantirebbe risultati importanti a fine stagione. Per mantenerla serve un cammino di semi-eccellenza, ma pensare al successo a tutti i costi non aiuterebbe di certo.

MILAN LETALE - Negli ultimi anni abbiamo più volte assistito ad un Milan che ha fatto "all-in" in tutte le partite, cercando sempre di vincere rischiando spesso più del dovuto. Sicuramente una filosofia onorevole ma poco redditizia in termini di punti, soprattutto se la formazione non offre particolari garanzie difensive. Mihajlovic ha capito i problemi, cambiato il modulo e lavorato particolarmente sulla fase difensiva, rendendo la sua squadra meno spericolata ma non per questo meno efficace. A Torino servirà un Milan vicino a quello visto a Roma con la Lazio, compatto, coeso e preciso (e si spera letale) nelle ripartenze. Se poi non dovesse arrivare la vittoria, come giustamente ricordato dal tecnico serbo, non bisognerà strapparsi i capelli o lasciarsi andare ad eccessive tragedie.