Anima da ritrovare e DNA: Mirabelli e Gattuso come scelta precisa. Con abbraccio (e precisazione) a Montella
Questione di anima, cuore, spirito. E di DNA. Lo stesso che la dirigenza rossonera aveva richiesto al nuovo allenatore di portare ai ragazzi della Primavera, cresciuti in maniera importante con il passare delle settimane: lo stesso che Massimiliano Mirabelli, dopo l'esonero di Vincenzo Montella, ha chiesto a Rino Gattuso di portare anche alla prima squadra. Un intervento inevitabilmente diviso tra passato recente e fresco presente, quello del ds rossonero nella conferenza stampa odierna, in cui non sono mancate anche un paio di precisazioni nei confronti delle dichiarazioni dell'ormai ex allenatore del Milan, con il quale è stata tuttavia ribadita la bontà del rapporto personale. Anche nel giorno dell'addio.
PERCHE' RINO - Non un'opzione comoda, non una via casuale. L'intenzione di puntare su Rino Gattuso ha finito per figurare, come spiegato da Mirabelli, come scelta utile per rivedere un'identità ed un'anima ben definita nel gruppo rossonero, persa nel corso della gestione Montella. Qualità a cui Mirabelli ha aggiunto una visione di calcio simile a quella del nuovo allenatore, accompagnata dalla consueta determinazione che dovrà fungere da molla per tanti giocatori sinora incapaci di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità: tentando di costruire "qualcosa di importante" e, necessariamente, ripiombando il più in fretta possibile in zona Europa, allontanando ogni voce relativa ad una figura di generale "inesperienza" in panchina.
ADDIO, MA...SCELTA DIFESA. CON PUNTUALIZZAZIONE - Concetto base: 23 gare di tempo concesse per vedere uno spirito mai visto e, di conseguenza, passare agli estremi rimedi, pur difendendo la scelta estiva. Anche nel giorno della presentazione del nuovo allenatore della prima squadra, sia Fassone che Mirabelli hanno comunque voluto spendere parole di stima per Montella, incapace tuttavia di rispettare le attese dal punto di vista dei risultati. Giudici nel destino di "ottimi allenatori" e dipendenti anche dal mercato: totalmente condiviso con l'allenatore, per bocca del ds rossonero, e in contrasto con la mancata risposta di Montella riguardo al tema acquisti. Silenzio di fronte al quale l'unica risposta plausibile, nonchè definitiva, potrà essere data alla "fine, per poter tirare le somme". Con quantità di DNA rossonero iniettato in più, e una determinazione ben diversa: questione di anima. Quella che Mirabelli e la dirigenza, grazie a Gattuso, vorrebbero finalmente vedere nel loro Milan.

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