Arrivi, conferme e scadenze: rebus portieri, alla caccia del nuovo titolare
Chiunque sarà il prossimo allenatore sulla panchina rossonera, la rosa dovrà irremediabilmente essere rivista, a prescindere da quello che sarà l'ammontare degli investimenti. Alcuni reparti, come difesa e centrocampo, dovrebbero essere interessati da robuste modifiche, ma troppi contratti pesanti rischiano di smorzare la cosidetta "rivoluzione". L'unico reparto spianato per una rinfrescata sembrerebbe quello dei portieri, vista la mole di contratti in scadenza a giugno: Abbiati, Amelia e Coppola. Difficile stilare percentuali di rinnovo, dato che neanche il veterano Abbiati è sicuro della conferma: molto probabilmente il suo accordo col Milan verrà prolungato, ma alla soglia dei 37 anni il posto da titolare non pare assicurato. Amelia non si è sbilanciato più di tanto sul futuro, ma l'arrivo ormai assodato di Agazzi sembra cozzare con una sua eventuale conferma. Lo stesso Agazzi che, a detta di alcuni, potrebbe semplicemente fare tappa in quel Milanello.
QUALE SARA' IL PORTIERE TITOLARE? - Una domanda da quiz televisivo, tra le risposte più remunerative. Come già detto Abbiati farà probabilmente parte del terzetto, sebbene il suo ruolo sia totalmente da scrivere. Mistero sulle altre due caselle, con poche certezze e tanti dubbi. Gabriel dovrebbe partire per un'esperienza in prestito, vista la necessità di acquisire minutaggio, mentre Coppola resta a disposizione per un'eventuale parte da terzo portiere. E Agazzi? Al momento non è chiara la motivazione per la quale sia stato acquistato: titolare, sostituto di Amelia o pedina di scambio? Tutta questa premessa fa capire come, tra gli estremi difensori di proprietà (o quasi proprietà) rossonera, manchi ancora il padrone assoluto della porta.
UN ALTRO ACQUISTO? - Non è da escludere, come sostengono in tanti, che il Milan possa andare su un ulteriore portiere, preferibilmente giovane, rendendo tale un rinnovamento doveroso. Tantissimi i nomi accostati, alcuni più credibili di altri. Federico Marchetti piaceva molto allo staff di Allegri, il Milan l'ha cercato a lungo, ma le nuove idee potrebbero andare in controtendenza. Ci sembra non proprio logico, inoltre, che il club rossonero vada a prelevare un classe '84 come Agazzi, per poi sostituirlo con un '83 come il portiere biancoceleste. Nelle ultime settimane si è fatto anche il nome di Ochoa, in scadenza con l'Ajaccio, ma le voci sembrano essersi perdute nell'attuale burrasca attorno a Seedorf. Vista la necessità di rilanciare e ricostruire, sembra più sensato che il Milan si affidi ad un portiere giovane, che possa rappresentare presente e futuro del club. Più probabile Perin di Scuffett, per una lunga serie di motivazioni: la prima politica (più facile trattare col Genoa che con l'Udinese), la seconda tecnica, dato che il rossoblù (quattro anni più vecchio del collega) ha un'esperienza superiore e ha dimostrato di saper uscire da periodi complicati. Tra le altre cose, il Genoa sembra necessitato ad alcune cessioni illustri per finanziare il prossimo mercato: Perin, in odore di Mondiale, potrebbe rientrare tra i papabili. Il Milan dispone di diverse carte da giocare, contropartite importanti non soltanto legate alla porta. Lo spazio per una trattativa esiste, in un'estate dove non si potrà stare a guardare.

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