Arsenal-Milan, dieci anni dopo per cambiare la storia. Gli eroi di Atene da vendicare

13.03.2018 15:00 di Daniele Castagna Twitter:   articolo letto 17875 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Arsenal-Milan, dieci anni dopo per cambiare la storia. Gli eroi di Atene da vendicare

L'utilizzo di clichè è una delle forme più piatte possibili di scrittura, ma mai come in questo caso trattasi di mezzo necessario. Perché se è vero che la vendetta è un piatto che va servito freddo, possiamo tranquillamente affermare che un lasso di tempo di dieci anni è una quantità sufficiente per congelare l'intera pietanza. Parliamo di Europa League, nella precisione di Arsenal e Milan che, dopo una decade, si ritrovano nuovamente agli ottavi di una coppa per un unico pass ai quarti. 

3663 giorni dopo è il momento della dolce rivincita sportiva, mai così tanto desiderata in questo doppio lustro. C'è da vendicare gli eroi di Atene, eliminati da campioni in carica tra le mure amiche da un Arsenal corsaro. Fabregas e Adebayor, giustizieri dell'epoca, sono lontani, ma il pericolo da affrontare è egualmente massiccio. Il Diavolo odierno, rispetto a quella formazione pluridecorata, pare un gruppo di pulcini, ma l'Emirates può essere il covo giusto per aprire le ali e spiccare il volo. 523 settimane e 2 giorni dopo, c'è un appuntamento con la Storia, quella con la s maiuscola: in casa di Wenger per strappare un insperato passaggio del turno, cancellare la "legnata" di San Siro e riscrivere il risultato di quel 4 marzo 2008. 

Gennaro Gattuso, dopo essersi fatto male contro Mkhitaryan e Ramsey, ha capito cosa rivedere e cosa aggiustare. Perché tutto si può dire del tecnico rossonero, tranne che non sappia apprendere umilmente dai propri errori. Così a Londra, il diktat sarà quello di chiudere la saracinesca con Donnarumma, Bonucci e Romagnoli e poi, senza snaturarsi, cercare i gol qualificazione. Tutto passa da lì, da una chiave difensiva degna di entrare tra le migliori otto d'Europa League, per poi lavorare ai fianchi i Gunners per appiccare le proprie bocche da fuoco. La seconda metà di gara del Meazza ha dimostrato all'universo del Diavolo che si può fare, ma ci vorrà testa e voglia di sacrificio in difesa. L'once de gala non cambierà, con l'unica incertezza in zona gol dove Cutrone e André Silva si giocano una maglia da titolare. Una sfida da non fallire, per riscrivere la storia e vendicare un affronto vecchio di dieci anni. Per la precisione, 10 anni e 13 giorni.