Austria Vienna, Rijeka ed AEK Atene: un viaggio intriso di storia tra le avversarie del Milan in Europa League
E fase a gironi sia. Superate Craiova e Shkendija, l'urna di Montecarlo ha regalato un girone D con Vienna, Rijeka (o Fiume, per gli italiani) e Atene come nuove tappe dell'Europa League del Milan, pronto a proseguire il proprio cammino verso la finale di Lione. Un sorteggio complessivamente abbordabile, per la squadra di Vincenzo Montella, che ha comunque voluto richiamare i suoi alla massima attenzione di fronte a sfide tutt'altro che impossibili ma da non sottovalutare: andiamo a conoscere meglio i prossimi avversari rossoneri, tra Austria Vienna, Rijeka e AEK Atene.
L'AUSTRIA VIENNA E IL PRIMO CONFRONTO, RICORDANDO...RIJKAARD - Club più vincente d’Austria, con 24 titoli e 27 coppe nazionali, e sfida inedita alle porte con la squadra rossonera: sarà proprio Austria Vienna-Milan, in programma il prossimo 14 settembre, a inaugurare il gruppo D di Europa League. Zero precedenti alle spalle, se non con squadre come Rapid Vienna e Casino Salisburgo, e sfida ad una squadra reduce da un avvio stagionale non troppo positivo: 7 punti in 5 gare in Bundesliga e fase a gironi della competizione centrata a singhiozzo, grazie al successo di misura sull'Ael Limassol e al decisivo 1-2 ottenuto in casa dell'Osijek, capace di neutralizzare il K.O. casalingo successivo (0-1). Per Thorsten Fink, allenatore dei violetti e già incrociatosi con i rossoneri (da calciatore) ai tempi del Bayern Monaco nel 2002-03, 4-3-3 come modulo base e grande fiducia nei due esterni offensivi al fianco della prima punta: l'abilità nell'uno contro uno di Pires, funambolico brasiliano classe '95 in prestito dall'Hoffenheim, e Tajouri, sommata alla capacità di inserimento di calciatori come Holzhauser e Prokop (talentuosa mezz'ala classe '97) dovendo fare a meno almeno fino a dicembre di Grünwald, "10" titolare. Curiosità? Con ogni probabilità, si giocherà all' "Ernst Happel Stadion": tradotto, ricollegandoci al passato, "Prater" di Vienna, teatro di due finali di Champions League giocate dal Milan. E se nel 1995 fu Kluivert, in finale contro l'Ajax, a togliere il sorriso ai rossoneri, 5 anni prima Frank Rijkaard timbrò il sigillo decisivo in finale con il Benfica: ricordi incancellabili e destinati a rifarsi vivi, nuovamente, nei mesi del ritorno in Europa milanista.
ALTRO GIRO, ALTRA SFIDA INEDITA: IL RIJEKA "ITALIANO" - Gabriele Volpi, patron dello Spezia, come proprietario del 70% delle quote del club; Zuparic, Ristovski, Vesovic, Misic e non solo come tante, vecchie e marginali conoscenze dei nostri campionati, tra Serie A e B. Oltre all'inevitabile collegamento con il contesto storico extra calcio, per una Rijeka più facilmente traducibile come "Fiume" e connessa alla famosa "Questione fiumana" del primo ventennio del novecento, la città croata ha saputo vivere un evento unico a suo modo proprio nella passata stagione, capace di interrompere l'egemonia della Dinamo Zagabria (11 campionati vinti in fila) e di conquistare il titolo Nazionale. Modulo? 4-2-3-1, agli ordini di mister Kek, occhi ben puntati su Bradaric, regista classe '92 di grande qualità, ed il già citato Misic, visto allo Spezia in appena 7 occasioni e capace di mostrare buone cose sulla trequarti. Eliminato dall'Olympiacos nel preliminare di Europa League, dopo aver fatto fuori New Saints e Red Bull Salisburgo, il club croato cercherà di sorprendere ancora anche in Europa: e l'ipotesi 2° posto nel girone sembra tutt'altro che impossibile.
L'AEK ATENE, UN DATO SIGNIFICATIVO E UNA SPLENDIDA ULTIMA VOLTA - Questione di precedenti, contando i 4 generali e quel 3-0 del 2006-07 targato Gourcuff che fece brillare, solamente per una notte, una stella mai più riaccesasi: il Milan ha raggiunto la finale di una coppa europea in entrambe le occasioni in cui ha sfidato l'AEK Atene. Si parla di Champions League, in special modo ricollegandosi alle edizioni 94/95 e 06/07, ma l'ultima volta è di quelle che non si scordano mai. La sponda giallonera della capitale greca, tra le tappe della cavalcata rossonera verso la coppa dalle grandi orecchie, rievoca inevitabilmente l'impresa compiuta dal Milan di Ancelotti con Kakà e Inzaghi nel 2007: l'AEK affrontato nella fase a gironi e Atene come paradiso rossonero. Ora, è tempo di Europa League: altro giro, altra squadra con tante vecchie conoscenze italiane (Cosic, Christodoulopoulos, Livaja ed Hugo Almeida), l'ex Siviglia Manolo Jimenez al timone ed uno schieramento basato sul 3-4-3. L'avvio di stagione? In campionato, positivo: 2-0 al Panetolikos per dimenticare il doppio K.O. (1-0 e 0-2) contro il CSKA Mosca nel preliminare di Champions, post passaggio del turno contro il Bruges. Il viaggio del Milan in Europa ripartirà anche da qui: e da quell'ultima gioia ad Atene, nel 2007, l'ultimo superstite della rosa attuale è Marco Storari. Pronto undici anni dopo quella magica notte del 23 maggio 2007 a respirare, nuovamente, un'aria in parte già conosciuta...
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