Bacca, il re Mida del gol: il killer colombiano più prolifico di Ibra nelle prime 11 giornate in rossonero
Il Milan vince finalmente uno scontro diretto. Dopo la bella e sfortunata prestazione che ha portato alla sconfitta nel derby e le disfatte contro Fiorentina e soprattutto Napoli, i ragazzi di Mihajlovic vincono 3-1 a Roma contro la Lazio, conquistano la terza vittoria consecutiva in una settimana e compiono un grande balzo in classifica che li porta al 6° posto. Il merito di questi 19 punti è da suddividere tra allenatore e giocatori, ma il finalizzatore principe è senza ombra di dubbio Carlos Bacca. L'attaccante colombiano ha segnato 3 gol nelle ultime 4 partite ed è perfettamente in media con il ruolino di marcia straordinario tenuto l'anno scorso a Siviglia, quando terminò la stagione con 28 centri sommando tutte le competizioni.
RE MIDA - Quel che più sorprende della punta colombiana è la straordinaria capacità di sfruttare al meglio i palloni che transitano dalle sue parti, anche in partite in cui ha faticato a brillare o ha ricevuto pochi assist dai compagni. Proprio come il mito di Re Mida, secondo il quale il sovrano della Frigia aveva ricevuto in dono la capacità di trasformare in oro tutto ciò che toccava, Bacca ha infatti realizzato ben 6 gol in 11 presenze con solo 9 tiri nello specchio della porta. Un dato straordinario, a cui va sommato l'assist, decisivo ai fini del risultato, per Antonelli contro il Chievo. L'attaccante nativo di Barranquilla, da spietato cacciatore dell'area di rigore qual è, spesso entra nelle azioni vincenti dei rossoneri anche senza segnare o servire assist, come ad esempio in occasione della rete di Bertolacci quando, grazie al taglio davanti a Marchetti, induce il portiere laziale alla respinta corta, ribadita poi in rete dal centrocampista ex Roma.
'PARAGONE' IMPEGNATIVO - Per avvalorare ancora di più lo straordinario bottino di reti di Bacca basti pensare che Zlatan Ibrahimovic, nel suo primo straordinario anno al Milan, segnò 5 reti nelle prime 11 partite di Serie A, terminando poi il campionato con 14 centri. Ben lungi da noi paragonare la caratura dei due attaccanti, sbilanciata naturalmente a favore del gigante svedese, ma il dato statistico è inequivocabile. La punta di 'ripiego' giunta al posto di Jackson Martinez sta avendo per il momento numeri incredibili, riuscendo a timbrare nelle ultime 2 settimane il cartellino anche in trasferta. Lo stesso Menez, capocannoniere del Milan la scorsa stagione con 16 gol, dopo lo stesso numero di giornate aveva segnato 4 reti. Se il buongiorno si vede dal mattino...

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