Balo e il Milan: quando il problema è comune

Balo e il Milan: quando il problema è comuneMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 11 aprile 2016, 20:01Primo Piano
di Simone Nobilini

Pochi alti e tanti bassi, ennesima stagione a rischio delusione, tra obiettivi ancora tutti da centrare e prestazioni mai frutto di continuità, e possibile nuovo anno zero alle porte. Sembrano quasi intrecciarsi, le situazioni del Mario Balotelli e del Milan, sempre più vittime di un problema comune ancora tutto da risolvere: la mentalità. Questione di testa che ha fatto da vero e proprio spartiacque, in più di una circostanza, all'interno dell'annata rossonera e del suo numero 45, tra approcci negativi alle partitee situazioni da "spalle al muro" o big match in cui entrambe le parti, talvolta, sono riusciti a dare il meglio.

MARIO - Tanta sfortuna, con la pubalgia a cancellare quasi metà stagione da disputare, ma ancora un atteggiamento in campo che, in più di un'occasione, non ha certamente dato l'impressione di vedere un Balotelli cambiato dal punto di vista del rendimento e delle richieste inoltrategli da Mihajlovic, capace di rimetterlo in gioco dopo l'annata-no a Liverpool. Bene nella mezz'ora del derby d'andata perso contro l'Inter, nella trasferta di Udine (in cui è arrivato anche il primo ed unico gol in Serie A stagionale) e nel match contro la Juventus: partite in cui SuperMario ha mostrato un linguaggio del corpo decisamente diverso, tra carica, motivazione e voglia di ritrovarsi. Mentalità mai vista, invece, in buona parte delle altre restanti occasioni, con un eterno punto di domanda di fianco al perchè Balotelli non riesca, in ogni partita, a portare a pari livello talento e modo corretto nell'interpretare il match.

LA SQUADRA - Allo stesso modo, su per giù, si potrebbe paragonare alla situazione-Balotelli anche la stagione vissuta dal Milan, mai in grado di dare continuità al di fuori della striscia di 9 risultati utili consecutivi. Più di una volta, nel momento della definitiva consacrazione o davanti alla possibilità di fare il salto di qualità, i rossoneri hanno inspiegabilmente frenato: dal pari casalingo contro l'Atalanta, pronto a stoppare le 3 vittorie consecutive precedenti, alle "X" contro Carpi e Verona, passando per il pari casalingo contro l'Udinese ed un ultimo mese da incubo e senza vittorie. Se la squadra di Mihajlovic ha ben impressionato nelle partite con le big disputate nel 2016 (Roma, Fiorentina, Inter, Napoli e Juventus), il contrario si può certamente dire per più di una gara giocata contro squadre medio-piccole: approcci sbagliati ed un problema mentale, sottolineato anche nel corso della scorsa settimana da Montolivo, che va a far coppia con la scarsa disponibilità di ricambi in casa rossonera, dando vita al vero equivoco generale della stagione milanista. Ancora, inesorabilmente, alla ricerca di una soluzione.