Berlusconi rinnova la fiducia a Mihajlovic ma si cautela con i proclami: ora serve solo la vittoria

Berlusconi rinnova la fiducia a Mihajlovic ma si cautela con i proclami: ora serve solo la vittoriaMilanNews.it
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sabato 24 ottobre 2015, 21:44Primo Piano
di Matteo Calcagni

"C'è assoluta fiducia nel nostro allenatore, come è nello stile Milan". Parole di Silvio Berlusconi, intervistato a Milan Channel, in riferimento alla posizione - a detta di alcuni traballante - di Sinisa Mihajlovic. Basterà questo a far dormire sonni tranquilli al tecnico serbo? Forse no, ma il fatto che il presidente rossonero si sia presentato al centro sportivo rossonero, mostrando comunque vicinanza, non è sintomo di allontanamento e di totale sfiducia. L'esempio di Inzaghi è emblematico: la scorsa stagione, quando l'allenatore piacentino appariva ormai messo alla porta, Berlusconi ha smesso di presentarsi a Milanello.

FIDUCIA SI', MA SERVE VINCERE - Va però sottolineato, al netto delle dichiarazioni del numero uno rossonero, quanto sia fondamentale e decisiva la sfida di domani pomeriggio. Il Milan ha soltanto dieci punti in classifica e, in caso di mancato successo contro il Sassuolo, vedrebbe peggiorare ulteriormente una classifica già di per sé deficitaria. Si tratta di una gara da vincere a tutti i costi, sia per il prosieguo stagionale del Milan, sia per la posizione di Mihajlovic: la fiducia nei confronti del serbo appare salda, ma cosa potrebbe succedere in caso di un'ulteriore passo falso?

BIVIO STAGIONALE - Spicca, in questo senso, la frase pronunciata ai cancelli da Berlusconi, riferita alla fiducia in vista della gara di domani: "Fiducioso per il Sassuolo? No, per la fiducia vediamo domani". Ottimismo sì ma non troppo, in attesa di una partita che rischia di rappresentare il bivio di questa annata. Mihajlovic dovrà fare i conti con diverse assenze e con un'avversaria che, dati alla mano, è divenuta una vera e propria bestia nera per i colori rossoneri. A San Siro si può provare a rialzare la testa, dando un senso alla stagione, oppure naufragare verso lidi ormai arcinoti ai tifosi rossoneri.