Bloccare dietro i terzini per attaccare e difendere con equilibrio: la mossa di Mihajlovic ha dato i frutti sperati

Bloccare dietro i terzini per attaccare e difendere con equilibrio: la mossa di Mihajlovic ha dato i frutti speratiMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 1 novembre 2015, 18:25Primo Piano
di Simone Nobilini

Nelle ultime tre gare di campionato in cui i rossoneri hanno portato a casa punti, dopo le brutte prestazioni contro Genoa e Napoli, il 4-3-3 adottato da Sinisa Mihajlovic per tentare di dare più equilibrio alla squadra ha dato gli effetti sperati. Una scelta dipesa sì dall'indisponibilità di buona parte del parco attaccanti rossonero, con Niang, Balotelli e Ménez out e la necessità di lasciare in panchina Luiz Adriano per avere a disposizione un'alternativa a Carlos Bacca, ma anche dall'abbinare alla spinta e al rientro dei due esterni offensivi una copertura difensiva molto più stabile, con i terzini bloccati nelle retrovie per dar ancora più protezione alla coppia centrale della retroguardia milanista.

Scelta azzeccata - Mihajlovic è stato bravo dunque a chiedere ad Abate, De Sciglio ed Antonelli (impiegati a rotazione, con il numero 20 rossonero ora fuori per infortunio) di non spingersi eccessivamente in avanti, relegando il compito di portare avanti l'azione offensiva in maniera più equilibrata ai due tridenti in mediana ed in attacco. Un'opzione che non permette al Milan di godere dell'appoggio dei propri terzini ma che, allo stesso modo, consente alla formazione rossonera di ritrovarsi molto più coperta in fase di rientro, vista anche la scarsa percentuale di pericolosità e qualità nell'assistenza agli attaccanti quando i due tornanti difensivi milanisti sono stati coinvolti nel prendere il fondo.

L'eccezione - Il gol decisivo segnato da Luca Antonelli contro il Chievo Verona rappresenta l'eccezione ad una tendenza che nelle ultime tre gare di campionato disputate dai rossoneri si è notata sempre più. Contro Torino, Sassuolo e Chievo infatti il Milan ha concesso un numero nettamente minore di palle gol rispetto ai precedenti match, merito (anche) della posizione arretrata dei propri terzini, sganciatisi solo in rare e particolari circostanze. Una soluzione che ha dato i frutti sperati e che Mihajlovic si augura funzioni anche nella gara odierna, contro un avversario decisamente impegnativo e ricco di qualità tra centrocampo ed attacco.