Boccata di ossigeno prima della terribile salita: il solo spirito non sarà sufficiente

Boccata di ossigeno prima della terribile salita: il solo spirito non sarà sufficienteMilanNews.it
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sabato 2 novembre 2019, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Prima e dopo il successo contro la SPAL, un 1-0 sofferto e voluto, in casa rossonera non è cambiato il solito lietmotiv sull'obiettivo stagionale: Champions, Champions e Champions. Lo hanno detto i dirigenti, lo ha ribadito l'allenatore e lo hanno ripetuto i giocatori. Prima della sfida contro i ferraresi il Milan si trovava a più tre dalla zona retrocessione, mentre il quarto posto era lontano sette lunghezze. Ora il Diavolo si è allontanato dalla melma di bassa classifica, rosicchiando un punto in ottica Champions. Eppure il calendario, come sappiamo, metterà il Milan di fronte a tre imponenti (e consecutivi) scogli: Lazio, Juventus e Napoli.

OSSIGENO PRIMA DELLA SCALATA - Contro la SPAL, come sottolineato da Pioli, si è rivisto il tanto agognato spirito, ma sarebbe da illusi credere che tutto vada per il verso giusto. A San Siro il Milan se l'è cavata con lo splendido calcio di punizione di Suso, il quale ha sbloccato una sfida fin troppo equilibrata per quelli che sono i valori delle due squadre. Ora l'undici rossonero affronterà tre formazioni più forti, tre gare che dovranno essere affrontate diversamente rispetto a quella contro la Roma, altrimenti sarebbe altissimo il rischio che il Milan resti fermo a tredici punti. Una boccata di ossigeno, quindi, ma non c'è tempo per rilassarsi.

VIETATO SBAGLIARE - Lo spirito sarà fondamentale ma non basterà: i giocatori di qualità dovranno fare la differenza, così come dovranno ridursi sensibilmente gli errori tecnici. Regalare passaggi, contro queste squadre, significherebbe ritrovarsi quasi certamente in svantaggio, vanificando, come accaduto all'Olimpico, quanto creato in termini offensivi. Dopo il gol rivedremo quasi certamente Suso dall'inizio, un giocatore apparso "rivoluzionato" contro la SPAL dopo diverse uscite da impalpabile. Anche da lui, come da altri, ci si aspetta un'altra continuità di rendimento, smentendo il detto "una rondine non fa primavera".