Bonucci: "Mi hanno dato del traditore, via dalla Juve non per soldi. Felice del percorso al Milan"

Bonucci: "Mi hanno dato del traditore, via dalla Juve non per soldi. Felice del percorso al Milan"MilanNews.it
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martedì 29 agosto 2017, 13:36Primo Piano
di Matteo Calcagni

Leonardo Bonucci, capitano rossonero e difensore azzurro, è intervenuto in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale a Coverciano.

Sul ritrovare compagni come Buffon, Chiellini e Barzagli: "Trovare compagni di vita e di campo fa sempre piacere, Gigi, Giorgio e Andrea sono degli amici. Le nostre strade quotidiane si sono divise, ma resta il rapporto che si è creato in sette anni di spogliatoio. Sono contento di ritrovarli, mi hanno aiutato a crescere".

Sulle polemiche sulla fascia di capitano: "Sono sempre stato abituato a stare al centro di polemiche e per fortuna anche di episodi positivi. Se se ne parla vuol dire che ho raggiunto un livello importante come uomo e come calciatore, altrimenti non ne parlerebbe nessuno".

Su Sergio Ramos: "Credo rappresenti il miglior difensore al mondo, lo apprezzo tantissimo, è completo".

Sul passaggio al Milan e il tifo granata del figlio Lorenzo: "Sono felice di questo nuovo percorso, Lorenzo ne è felice perché potrà tifare più liberamente per il Toro e per Belotti. Spero di riportarlo allo stadio come successo l'anno passato".

Sulla partenza dalla Juventus: "Ho deciso di lasciare la Juve per scelte che aveva fatto la società, non per i soldi. - Riporta sport.sky.it - La gente non sa che l'ultimo anno alla Juventus prendevo lo stesso stipendio. Ci voleva coraggio per fare la scelta che ho fatto. Ho deciso di andar via dalla Juve per le scelte che aveva fatto la società. Anche ai miei ex compagni della Juventus rode prendere gol, ma non era Bonucci che faceva la differenza. Se non avessi avuto la fortuna di giocare con Buffon, Barzagli, Chiellini, Dybala, Higuain e tutti loro, avrei potuto fare ben poco. Mi hanno detto infame traditore mercenario, tre aggettivi pesanti da attaccare a uno che ha sempre fatto il massimo con la Juventus. C’è stato un momento che mi ha portato a fare valutazioni diverse dal club. Siamo andati d’accordo fino alla fine, poi ho scelto io di andare via dai bianconeri. Mi interessa essere ricordato come un vincente, conta la bacheca, le chiacchiere se le porta via il vento".