Che Bartesaghi sia da esempio: fuggi fuggi da Milanello? Rimanga solo chi ha voglia di Milan!
I giorni passano, le domande aumentano e le risposte però tardano ad arrivare. Niente è ancora stato deciso e mentre dal Milan fuoriesce un silenzio assordante, le notizie riguardo le volontà di diversi calciatori divampano sempre di più. Sembra ormai appurato il fuggi fuggi da Milanello, la fuga, l'esodo, il desiderio di diversi giocatori di fare le valigie e scappare da un ambiente pieno di incertezze, pieno di dubbi e con una tifoseria satura di questa proprietà e di come questa stia gestendo una delle società più gloriose al mondo. I vertici dicono che vogliono prendersi tutto il tempo possibile per non sbagliare ancora, per intraprendere il cammino corretto, visto che si spera questo nuovo progetto sportivo possa durare almeno più del precedente. Stabilito che questo processo andava iniziato molto prima rispetto a quando è effettivamente iniziato, aspetteremo ancora il tempo necessario per poi trarre le dovute conclusioni.
FUGA DA MILANELLO: MODRIC, RABIOT, SAELEMAEKERS, MAIGNAN E LEAO
Come dicevamo prima, dal giorno dopo di Milan-Cagliari ad oggi sembra che almeno cinque/sei giocatori abbiano preso in considerazione l'idea di lasciare il Milan. Partendo dal più noto, per sua stessa ammissione, è Rafa Leao che già in ben due interviste è stato chiaro: vuole cambiare aria. Comprensibile la decisione un po' meno la modalità con la quale l'ha comunicata, anche perché ad oggi le offerte sono zero e di certo così facendo non ha aiutato la società a mantenere una valutazione congrua. Modric sembra l'altro quasi certo di non proseguire la sua avventura con la maglia rossonera, post su Instagram che sa tanto di saluti e ringraziamenti per l'anno passato. Saelemaekers e Rabiot, accostati insistentemente al Napoli, soprattutto il francese, sodale di Massimiliano Allegri, che proverà in tutti i modi a farsi seguire da almeno uno dei due. Infine Maignan, notizia di questa mattina, pare abbia riallacciato i contatti con la Juventus per capire la fattibilità dell'operazione che rimane comuqnue molto difficile.
RESTI CHI HA VOGLIA DI MILAN
Prendere esempio da Bartesgahi si, uno dei più giovani del gruppo ma che parla già da leader. "Lecchiamoci le ferite e diamo tutto nella prossima stagione", le parole del numero 33. Parole di chi sa di aver deluso una piazza (ci mancherebbe altro) e di chi sa che l'anno prossimo è obbligato a dare delle risposte sul campo. Parole giuste, perfette, che trasudano milanismo, quello che in questi anni è mancato lì dove non dovrebbe mai mancare. E allora visto che la società è stata azzerata, l'allenatore è stato cambiato, i giocatori, che già non sono esenti da colpe per l'epilogo di questa stagione, avranno ancora meno scuse il prossimo anno. Dunque sarà fondamentale che chi deciderà di indossare la maglia rossonera e chi deciderà di restare lo faccia con determinazione, voglia di riscatto e amore per questi colori.

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