Chiarezza, programmazione e sostegno: Barbara si riprende la scena
“Noi abbiamo degli obiettivi molto precisi. Vorremmo creare una squadra che duri nel tempo, con stile, con classe, con cuore sulle scene nazionali ed internazionali e per ridare al Milan quella che è la sua tradizione. Come questo possa articolarsi nel tempo? Iniziando ad andare in coppa Uefa, l’obiettivo per questa stagione è arrivare nei primi cinque posti per partecipare ad una coppa internazionale. L’anno prossimo la squadra sarà ritoccata per poter iniziare a puntare al primato”. Così parlava Silvio Berlusconi in una delle sue prime interviste televisive concesse dopo l’acquisizione del Milan avvenuta il 20 febbraio 1986 a chi gli chiedeva quali fossero i progetti che l’allora ruspante imprenditore milanese avesse per il club rossonero. Un elenco programmatico ben preciso, una scaletta da rispettare nei suoi punti e che aveva come obiettivo triennale l’arrivo al vertice del calcio italiano. Le tappe, però, vennero bruciate, ma a quasi 30 anni da quelle parole, ecco che sua figlia Barbara sembra aver riportato indietro l’orologio temporale per parlare direttamente al cuore dei tifosi.
CHIAREZZA - Uno degli aspetti che sono stati spesso rimproverati al Milan, in questi ultimi anni, è stato quello della chiarezza. Molte volte i tifosi si sono sentiti dire una cosa che, successivamente, non è stata comprovata dai fatti. Nel corso della conferenza stampa del “Derby per la pace”, Barbara ha parlato direttamente ai tifosi, indicando nella conquista di un posto in Europa League l’obiettivo per questa stagione che la squadra dovrà raggiungere. Una presa di coscienza importante, che mette il mondo rossonero davanti alla possibilità di rimodulare le proprie esigenze ed aspettative rispetto alla squadra.
SOSTEGNO - Pur ammettendo di pensarla diversamente su alcuni argomenti, Barbara ha poi manifestato pubblicamente il suo supporto e appoggio all’operato di Adriano Galliani. Lo storico AD, infatti, è stato indicato da Lady B, insieme al padre Silvio, come il dirigente in grado di poter costruire una squadra che, nel prossimo campionato, dovrà puntare al ritorno in Champions League. Ma per farlo ci sarà bisogno anche in un impegno, da parte della famiglia Berlusconi, sotto il punto di vista economico, aspettando sempre che la trattativa con Bee prenda una strada, in un verso o nell’altro.
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