CorSera - Dal rifinanziamento del debito al voluntary agreement: le prossime mosse del Milan cinese
Nonostante il closing e un mercato estivo in cui sono stati investiti parecchi milioni di euro, intorno alla nuova proprietà cinese del Milan continuano ad esserci molte perplessità. I prossimi mesi saranno importanti per capire quanto il progetto di Yonghong Li, nuovo presidente milanista, sia effettivamente vincente e soprattutto solido.
DEBITO CON ELLIOTT - Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, la priorità dell’ad Marco Fassone è rifinanziare il debito concesso ad aprile dal fondo americano Elliott (180 alla Rossoneri Lux e 123 al Milan da restituire a ottobre 2018) con altri istituti di credito: sul tavolo ci sono attualmente 5 o 6 proposte che il dirigente rossonero sta valutando. L’obiettivo è ottenere a primavera, sei mesi prima della scadenza con Elliott, un finanziamento più a lungo termine e a tassi migliori.
AUMENTO PROFITTI - Ma il primo appuntamento fondamentale per il futuro del Milan è a novembre, quando il club di via Aldo Rossi presenterà all’Uefa il suo piano per accedere al voluntary agreement: i rossoneri puntano in particolare sull’aumento dei profitti, grazie a nuove sponsorizzazioni (sei sono già arrivate), allo sviluppo di Milan China e in futuro alla quotazione in borsa. In tutto ciò, c’è sempre il campo dove la formazione milanista dovrà cercare di arrivare a tutti i costi in Champions League ed evitare così di essere costretto a fare una cessione importante la prossima estate.
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