CorSera - Milan, Fassone all’Uefa per il “voluntary agreement”: la decisione potrebbe arrivare già oggi
Il grande giorno è finalmente arrivato: nella giornata di oggi, infatti, Marco Fassone presenterà all’Uefa il piano di sviluppo per i prossimi tre anni e cercherà di ottenere il famoso “voluntary agreement”. L’ad rossonero, che sarà accompagnato a Nyon da Han Li e da dall’ad di Milan China Marcus Kan, ha stilato 150 pagine con numeri, analisi, previsioni del futuro e tutti gli scenari possibili, partendo dal più ottimistico (qualificazione alla prossima Champions League) fino ad arrivare a quello più negativo (no Champions).
NIENTE SANZIONI - Lo riferisce questa mattina il Corriere della Sera che spiega che una parte importante del piano rossonero si basa sui proventi che arriveranno dalla Cina, considerando un massimo di 30 milioni, fino a scendere, anche se la speranza di questo Milan è di arrivare, in cinque anni, a ricavare due volte e mezza la cifra indicata. L’obiettivo del club di via Aldo Rossi è convincere la commissione che la società milanista possa accedere al “voluntary agreement”, cioè quell’accordo che “sospende ogni sanzione” per i debiti, ma impone un piano di rientro, se rispetti il quale la sanzione è scansata per sempre. Fino nessuna squadra è riuscita a percorrere questa squadra, quindi c’è grande prudenza tra i dirigenti rossoneri.
RIFINANZIAMENTO DEBITO - Davanti all’Uefa, Fassone farà quindi il punto sul progetto della nuova proprietà cinese, che ha scelto di acquistare giovani di prospettiva anche per aumentare il valore della rosa (si stima che ora il valore del Milan sia passato da 740 milioni al 800/900 mln di euro). Un capitolo importante riguarderà ovviamente anche il rifinanziamento del debito di Elliott (350 mln, interessi compresi), con il nuovo finanziamento avrà la durata di cinque anni e la cifra supererà quella fornita dal fondo americano. Sempre secondo il CorSera, la decisione dell’Uefa potrebbe arrivare già oggi, oppure slittare con una risposta entro Natale. C’è anche uno scenario di mezzo: sospensione temporanea delle sanzioni, con una serie di vincoli da rispettare, ignorati i quali si ricadrebbe nel “settlement agreement”.

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