CorSera - Scaroni: “Milan, siamo da Champions. Ora la società è forte finanziariamente, l’arrivo di Leo e Maldini ha dato fiducia all’ambiente”

14.09.2018 07:55 di Enrico Ferrazzi Twitter:   articolo letto 49086 volte
CorSera - Scaroni: “Milan, siamo da Champions. Ora la società è forte finanziariamente, l’arrivo di Leo e Maldini ha dato fiducia all’ambiente”

Per un grande tifosi milanista come lui, essere il presidente del Milan deve essere una cose più belle che potesse capitargli. Stiamo parlando di Paolo Scaroni, nuovo numero uno rossonero dopo l’arrivo di Elliott, che, ai microfoni del Corriere della Sera, ha commentato così i primi mesi al vertice del club di via Aldo Rossi: “Cos’ho capito in questi due mesi? Che ci sono due montagne da scalare: una squadra che vince e un conto economico che sta in piedi. Vanno scalate assieme perché una sorregge l’altra. Quella sportiva è la più importante: credo che su questa abbiamo fatto passi da gigante portando a casa Leonardo e Maldini, che sono persone competenti, di qualità e sono milanisti. L’arrivo di Leonardo e Maldini ha dato fiducia all’ambiente, che si è tramutata in un incremento degli abbonamenti. Poi però la verità la dice il campo. A noi la squadra sembra giovane e forte, speriamo dia risultati. Il secondo successo è che abbiamo creato una società forte finanziariamente. Nell’ultimo anno la maggior parte degli articoli parlava di soldi. ‘Arrivano 10 milioni, non arrivano...’. Ora lo stato patrimoniale è solido e tutto in ottemperanza alle regole Uefa, la nostra stella polare. Resta il terzo grande tema: l’aumento dei ricavi”.

OBIETTIVI - Scaroni ha poi spiegato quali sono gli obiettivi del Milan dentro e fuori dal campo: “Sul piano sportivo non ci siamo posti di andare in Champions quest’anno anche se credo che è lì che il Milan debba stare. Mi sono fatto l’idea che, per come si è evoluto il calcio, lo scudetto sia diventato meno importante, per il Milan sarebbe meglio essere e fare bene in Champions. L’obiettivo societario? Dotarci di un’organizzazione che sia in grado di tirare le reti della nostra presenza internazionale. Quanto resterà Elliott?  Il piano è a medio termine, diciamo dai tre ai cinque anni”. Per quanto riguarda il nuovo ad, il presidente milanista ha dichiarato: “La trattativa con Gazidis prosegue. Il processo di selezione dell’a.d. deve essere fatto con calma e bene. Ogni volta che c’è qualche rallentamento, rassicuro tutti dicendo che intanto ci sono io, passo già metà del mio tempo qua, ce la metto tutta. L’a.d. deve avere un profilo che si sposi con i nostri obiettivi: il primo è aumentare i ricavi. È il punto di partenza: se noi fatturassimo 800 milioni potremmo permetterci Ronaldo”.

GATTUSO E UEFA - Il numero uno del Milan ha infine parlato di Rino Gattuso e della sentenza Uefa: “Gattuso deve stare tranquillo, ma non credo che si agiti. È il mio allenatore, intanto perché ha fatto bene. Poi mi piace perché prende il suo lavoro con una serietà totale, ha un’aria che dice a tutti che con lui non c’è niente da ridere. Lo trovo simpatico e utile. Uefa? Intanto ci muoviamo su un territorio sconosciuto, non ci sono precedenti simili al nostro. Abbiamo un problema del passato, perché la violazione era sui bilanci pre-cinesi: ora la Uefa aspetta la motivazione del Tas che ha detto serve una sanzione equa e mi auguro ci sia comminata la più piccola possibile. Poi c’è il triennio che parte dal 2017-2018 per il quale il Milan dovrà fornire un piano credibile. Ci stiamo attrezzando”.