Da oro, incenso e mirra a flessore, adduttore e tendini. I Re Magi del Milan seguano la stella cometa virtuosa e non quella che brilla di meno
I due comunicati ufficiali di oggi sulle condizioni di Pobega e di Okafor hanno fatto salire a 29 (di cui ben 19 di carattere muscolare) il numero di infortuni totali subiti da calciatori del Milan in questa stagione; coinvolta, di conseguenza, gran parte dei membri della rosa a disposizione di Pioli: solo 7 giocatori, di cui tre titolari, su 27 in lista non hanno fino ad ora subito alcun problema fisico. Un numero anomalo, enorme, incredibile, anzi terribile, che sta togliendo alla squadra costruita negli ultimi anni e con l'ultimo calciomercato tanti valori e tantissimo potenziale.
ANOMALIA
Un numero talmente eccezionale - in negativo - che potrebbe rendere particolare - e anomala - anche la storia del Natale che ci apprestiamo a festeggiare. Se fossero vissuti ai giorni nostri e dalle parti di Carnago, cittadina in provincia di Varese dove ha sede il Centro Sportivo dell'AC Milan, i Re Magi, vestiti di rossonero, porterebbero all'ingresso di Milanello flessori, adduttori e tendini e non i grandi classici oro, incenso e mirra; sono, d'altronde, le parti del corpo dei calciatori più colpite negli ultimi mesi e c'è veramente bisogno di un rimedio che ne freni l'emorraggia.
QUALI MIGLIORIE?
Dopo la sosta di ottobre e prima dell'andata contro il Psg, Stefano Pioli aveva parlato di una media sotto controllo degli infortuni, poi cresciuta a dismisura nelle settimane successive, tanto che, dopo la successiva sosta di novembre, il tecnico di Parma aveva annunciato che la stessa paura era "servita per cercare qualche miglioria; sono sicuro che i numeri sugli infortuni miglioreranno in futuro". Spoiler: non sono ancora migliorati. Anzi, proprio negli ultimi giorni, quando l'emergenza sembrava quasi rientrata, ecco tre nuovi stop pesanti: Musah per affaticamento (in dubbio per Salerno), Okafor fuori un mese e per Pobega si teme addirittura per il proseguo della stagione, che fanno da coltraltare ai recuperi di Sportiello (comunque il secondo portiere) e di Pellegrino (comunque il penultimo difensore nelle gerarchie).
TUTTI GIOCANO TANTO. NON SI GUARDI A CHI FA PEGGIO
Per trovare la soluzione ad un problema, bisogna scovare la colpa. Non si tratta di additare o accusare qualcuno - tutti sono professionisti e tutti fanno il massimo nel loro lavoro, ci mancherebbe altro - ma di porre rimedio con decisioni anche drastiche - se servissero - ad un problema serissimo che non sta permettendo al Milan - e, di questo passo, che non permetterà - di raggiungere i risultati sperati in linea con il valore di questa squadra.
E il problema non è, come ha detto Pioli post Monza, che "si gioca troppo", perché tutte le big, come l'Inter per esempio, hanno lo stesso numero di partite dei rossoneri e molte tra queste non hanno assolutamente lo stesso clamoroso numero di infortuni... Ma è un problema proprio del Milan, interno al Milan, insito nelle metodologie; poi che si giochi troppo è vero ed è un fattore, ma non al punto di spiegare in toto la situazione del Milan.
E proprio su questo punto c'è da fornire il caro vecchio consiglio della nonna: si guardi a chi è più bravo per imparare e non a chi fa peggio. La stella cometa per Pioli e i suoi staff per risolvere il problema non deve essere il Newcastle che, come lo stesso allenatore ha sottolineato sempre dopo il Monza, ha tantissimi infortuni e ha subito due problemi fisici in 20 minuti nell'ultima partita di Premier, ma sia un club virtuoso, che lavora sul tema gestione della salute dei calciatori portando costantemente risultati efficaci e positivi. Quei Re Magi vestiti di rossonero seguano, nei prossimi giorni, esempi migliori del Newcastle di turno e magari, verso fine stagione, qualche cestino d'oro, d'incenso e di mirra potrà arrivare dalle parti di Milanello...

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