Dal sogno Belotti ad Aubameyang, al Milan serve un centravanti. Contro l'Atalanta è mancata ancora la forza dell'attacco

Dal sogno Belotti ad Aubameyang, al Milan serve un centravanti. Contro l'Atalanta è mancata ancora la forza dell'attaccoMilanNews.it
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domenica 14 maggio 2017, 21:00Primo Piano
di Fabio Anelli

Il Milan, grazie alla fortunosa rete di Gerard Deulofeu, è riuscito a strappare un importante punto contro l’Atalanta in chiave Europa League. La qualificazione adesso, è nelle mani della formazione di Vincenzo Montella che può disporne a proprio piacimento in considerazione del livello degli avversari che i rossoneri incontreranno nelle prossime due gare: Bologna e Cagliari. Tuttavia, nonostante le notizie positive sul fronte della classifica, il Milan ha messo in luce, ancora una volta, le proprie lacune sia in fase difensiva che in fase offensiva. Contro Gomez e compagni, infatti, è mancata ancora una volta la forza dirompente di un centravanti in grado di trascinare la propria squadra in avanti. Il Milan, infatti, è apparso a più riprese inconcludente e mai, se non sul finale di partita, ha dato l’impressione di poter essere pericoloso e di poter far male alla difesa nerazzurra.

CRISI OFFENSIVA – Le difficoltà del reparto d’attacco rossonero passano anche attraverso i numeri. Il gol, deviato, di Gerard Deulofeu è solo la seconda rete di un attaccante nelle ultime cinque partite, in cui, complessivamente, i rossoneri hanno segnato solo sei gol. Il vero problema dell’attacco rossonero è la punta. Se, infatti, Deulofeu e Suso, seppur tra alti e bassi dovuti alla condizione e all’avvicinarsi del termine della stagione, riescono con merito a tenere insieme i vari reparti della squadra e fare da collante tra la fase difensiva e quella offensiva, la formazione di Montella non ha nessun giocatore in grado di finalizzare quanto prodotto dai compagni. Le quattro panchine consecutive di Bacca possono considerarsi una vera e propria bocciatura di un giocatore che in questa stagione, nonostante la buona partenza, si è rivelato inadatto al gioco proposto dall’allenatore. Il passare del tempo ha indebolito anche l’effetto-Lapadula. Fin dall’inizio del campionato, infatti, l’ex Pescara si era rivelato decisivo quando schierato in alternativa al colombiano grazie alla sua fame e al suo carattere che lo portavano a combattere su ogni pallone e a trovare anche la via della rete. Tuttavia, con lo scorrere delle giornate, sono emersi i limiti tecnici di Lapadula che ha dimostrato di non poter essere il centravanti titolare di una squadra con ambizioni europee.

URGONO RINFORZI – In procinto di archiviare, possibilmente con un bilancio positivo, il campionato, la nuova società rossonera è già al lavoro per assicurare una rosa competitiva in vista della prossima stagione a Vincenzo Montella. In questi primi mesi sono già molti i nomi snocciolati per rinforzare l’attacco rossonero, da Kalinic a Morata, passando per il sogno di mercato Belotti e l’ex Aubameyang. Arrivare ad un centravanti di primo livello è un’operazione tanto difficile quanto necessaria per permettere alla squadra rossonera di operare il tanto agognato salto di qualità per tornare agli standard che il nome Milan merita.