Dalot: "Ibra è molto esigente, ma bisogna ascoltarlo. Futuro? Ora penso solo al Milan"

21.01.2021 16:30 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Dalot: "Ibra è molto esigente, ma bisogna ascoltarlo. Futuro? Ora penso solo al Milan"

Il terzino rossonero Diogo Dalot ha rilasciato un'intervista ad Association Press. Ecco le sue parole: 

Sul suo momento: "Sono una persona sicura di sé. Conosco le mie qualità, so cosa sono in grado di fare, ma se poi non riesci a giocare, questo non basta. Ora sono tornato di nuovo a sentire l’erba, ritrovare la sensazione di giocare le partite, vincere e giocare 90 minuti e questo è stato fantastico". 

Sullo scudetto: "Sarebbe più speciale vincere il titolo, non per aver battuto la Juve o l’Inter, ma per aver rimesso il Milan al top, vincendo il titolo dopo tanti anni. Ci piace questo tipo di pressione. Ci piace avere squadre sotto che ci spingono e ci danno attenzioni pensando: 'Ok, se perdete, noi siamo lì'. Ci fa piacere avere questo tipo di sfide". 

Su Mourinho: "Quando ha detto che ero il terzino giovane migliore d'Europa? È stata una frase che ho tenuto con me fino ad oggi. Che l’abbia detta lui è ancora più speciale perché sappiamo tutti che è un allenatore fantastico, uno dei migliori di sempre e quella frase mi ha dato un po’ più di responsabilità". 

Su Ibrahimovic: "È molto esigente con noi. È uno dei primi ad arrivare al campo di allenamento. E queste cose ci aiutano a capire che dobbiamo essere professionali come lui, perché se vuoi vincere tanto quanto lui, devi farlo per molto tempo. Questo è un buon modo per vedere se vuoi avere successo nel calcio, come vuoi essere tra 10 o tra 15 anni. È stata una sorpresa piacevole lavorare con lui. Ti può dare fiducia quando pensa che tu ne abbia bisogno. Ci dice 'Non stai facendo abbastanza per essere a questo livello' e se viene da lui, bisogna ascoltarlo". 

Sul Manchester United: "Ora sono completamente concentrato su quello che sta succedendo qui. Quando vado a casa e posso riposare, riesco a vedere le partite del Manchester o del Porto ed essere felice per loro, perché stanno vincendo e stanno facendo benissimo".