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Cosa ci ha detto il derby di Perth? Spunti interessanti per Amorim, ma c'è ancora tanto da fare (anche sul mercato)

Cosa ci ha detto il derby di Perth? Spunti interessanti per Amorim, ma c'è ancora tanto da fare (anche sul mercato)MilanNews.it
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Oggi alle 18:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi
Il derby di Perth ha lasciato abbastanza soddisfatto Ruben Amorim che ha visto alcune cose positive nel suo Milan. Ma c'è ancora tanto da fare dentro e fuori dal campo

E' un Ruben Amorim abbastanza soddisfatto quello che ha commentato il pareggio per 1-1 del suo Milan nel derby contro l'Inter che si è giocato oggi a Perth. Queste le sue parole dopo la partita: "È importante non aver perso, ma la cosa più importante è migliorare come squadra. Abbiamo iniziato mollto bene, pressando molto bene, ma l'Inter ha tanta esperienza, hanno capito subito cosa stavamo facendo e li abbiamo sofferti a fine primo tempo e ad inizio secondo tempo. Poi siamo migliorati: bene gli ultimi venit minuti di partita. È stato un buon test, ma abbiamo bisogno di più partite per provare tutti i giocatori". 

MILAN, L'ANALISI DELLA PRESTAZIONE DEI ROSSONERI NEL DERBY DI PERTH

L'analisi del tecnico portoghese è assolutamente corretta: il Milan ha fatto bene nella prima parte di partita, poi è calato nel finale del primo tempo e ad inizio ripresa, poi con l'ingresso in campo di diversi big il rendimento del Diavolo è migliorato notevolmente. Tra le cose più interessanti c'è sicuramente l'ottimo pressing fatto fino al 30' della prima frazione di gioco, una pressione di squadra che non ha permesso all'Inter di impostare liberamente e anzi ha dato l'opportunità al Milan di creare occasioni in ripartenza. Non appena la condizione fisica è calata, la formazione milanista ha faticato di più e i nerazzurri hanno trovato più spazi, rendendosi pericolosi in più occasioni. L'ingresso di diversi big a metà secondo tempo ha ridato poi nuova vitalità al Diavolo che ha chiuso la partita in crescendo e ha trovato anche il gol del pareggio. 

MILAN, C'E' ANCORA TANTO DA FARE. E AMORIM HA BISOGNO DI UNA MANO ANCHE DAL MERCATO

Le cose da migliorare sono ovviamente tante, sia in fase di possesso che in fase difensiva. Ad ammettero è stato lo stesso Amorim nel post-partita: "Su cosa dobbiamo migliorare di più? Tutto, soprattutto con la palla. Se abbiamo più possesso, soffriremo di meno. Ma è un qualcosa per cui ci vuole tempo, su cui dobbiamo lavorare: dobbiamo avere più possesso per soffrire di meno". Il ritorno dei "titolari" darà certamente una grande mano al tecnico portoghese (già solo l'ingresso in campo di Modric ha cambiato la circolazione di palla del Diavolo), ma è altrettanto evidente che serva una mano anche dal mercato. Le lacune in alcune zone di campo sono evidenti e se si vuole essere davvero competitivi per lo scudetto è necessario colmarle il prima possibile. Pervis Estupinan, per esempio, non ha convinto nemmeno oggi, così come in certe partite Samuel Chukwueze non può fare l'esterno a tutta fascia. In mezzo al campo, invece, servono alternative di livello a Luka Modric e Adrien Rabiot, altrimenti il Milan rischia di faticare troppo come nella prima ora del derby di oggi. In attaco, infine, in attesa del rientro di Christian Pulisic e che si risolva il caso Rafael Leao, c'è bisogno di giocatori in grado di cambiare passo e di mettere Gonçalo Ramos, che ha già fatto vedere buone cose anche senza segnare o tirare in porta, e Francesco Camarda, autore anche lui di alcuni movimenti interessanti, di andare in gol.

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