#Diegoesnuestroportero: l'ex Real sempre più fondamentale, tra certezze e rimpianti madridisti

#Diegoesnuestroportero: l'ex Real sempre più fondamentale, tra certezze e rimpianti madridistiMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 9 febbraio 2015, 16:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Una delle poche note positive di questa stagione, a dir poco travagliata, del Milan è, senza ombra di dubbio, il rendimento di Diego Lopez. Il portierone spagnolo, anche contro la Juventus, ha messo in mostra delle doti che, in Europa, in pochi possono dire di avere. La parata su Marchisio, dalla quale nasce l’angolo del gol del 2-1 di Bonucci, è qualcosa di letteralmente spaventoso: il centrocampista bianconero calcia in maniera potente e precisa, con il pallone indirizzato nell’angolino basso alla destra di Diego che, con un colpo di reni, si allunga fino a deviare, con il palmo della mano, il pallone fuori dalla sua porta. L’avesse fatta Neuer, una parata simile, staremmo già parlando di premio Yashin. Invece, forse, è passata fin troppo in cavalleria.

SUPER ACQUISTO - Nei giorni in cui il Milan stava perfezionando il suo arrivo dal Real Madrid, in molti storcevano il naso davanti all’ennesimo arrivo a “parametro zero” a fronte di un contratto da 2.5 milioni di euro per quattro anni. Troppi soldi, si diceva, sarebbe stato meglio investirli su un portiere giovane che potesse garantire un futuro più ampio al Milan. Ma, in un momento così travagliato, con il vecchio Christian Abbiati sul viale del tramonto, era necessario prendere un giocatore di questo calibro. Uno che a Madrid, su scelta coraggiosa di Mourinho e, in parte, di Ancelotti, aveva fatto sedere spesso e volentieri Iker Casillas. È come se qualcuno, a Roma, arrivasse e decidesse di far sedere Totti a discapito di un altro che gli da maggiori garanzie. Le cose li sono due: o resisti o vieni spazzato via. L’arrivo di Keylor Navas (che fa la panchina) ha portato Diego a guardarsi attorno e, alla fine, a scegliere il Milan.

RENDIMENTO TOP - Il suo contributo, a livello di punti portati a casa, è stato certamente importante. Le sue parate, spesso spettacolari e poco dedicate ai fotografi, testimoniano la bontà delle sue qualità. Chissà cosa potrebbe fare con una difesa più sicura e meno permeabile rispetto a quella che si trova davanti. Benedetto il giorno in cui è arrivato. A Madrid lo rimpiangono ogni giorno di più, al Milan se lo godono sperando di vivere tempi migliori.