Difficoltà nel produrre gioco e porta mai inviolata: senza continuità e solidità difensiva, dura puntare in alto

Difficoltà nel produrre gioco e porta mai inviolata: senza continuità e solidità difensiva, dura puntare in altoMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
domenica 27 settembre 2015, 19:00Primo Piano
di Simone Nobilini

3 vittorie ed altrettante sconfitte. Il campionato del Milan di Sinisa Mihajlovic prosegue in maniera piuttosto altalenante, peccando di una continuità nelle prestazioni e nei punti guadagnati che non permette ai rossoneri di raggiungere i piani alti della classifica. Anche oggi, nel lunch-match delle 12.30 contro il Genoa, l'11 milanista ha nuovamente mostrato gli stessi problemi evidenziati nelle ultime uscite stagionali, mancando così la possibilità di conquistare un terzo successo consecutivo che avrebbe dato ancor più fiducia al gruppo di Mihajlovic in vista del difficile impegno di domenica prossima contro il Napoli.

Poco gioco - Nella sconfitta odierna a Marassi, è stata ancora palese la difficoltà nel costruire gioco per la formazione di Mihajlovic, incapace di tenere palla per più di due-tre passaggi nel primo tempo e, paradossalmente, espressasi in maniera migliore nella ripresa con un uomo in meno. Aspetto certamente da porre sotto la lente d'ingrandimento ed ennesima conferma di come la squadra manchi di continuità nell'arco dei 90 minuti: con Bertolacci più avanzato nel secondo tempo i rossoneri sono riusciti ad insidiare maggiormente la retroguardia genoana, apparendo tuttavia ancora poco produttivi nella creare occasioni nitide frutto di una trama di gioco costruita. Problema evidenziato, al 50%, anche nella gara di Udine, tra un ottimo primo tempo ed una ripresa nella quale il Milan è stato messo in difficoltà, anche più di oggi, dagli avversari.

Tabù gol subiti - Per la 6° gara su 6 in questo campionato il Milan non è riuscito, per l'ennesima volta, a mantenere inviolata la porta di Diego Lopez. Sul gol decisivo firmato oggi da Dzemaili c'è, indubbiamente, anche tanta sfortuna, determinata dalla deviazione decisiva di Bonaventura in barriera. La sofferenza per la retroguardia rossonera resta tuttavia sempre tanta, con Romagnoli e Zapata protagonisti oggi di qualche ingenuità di troppo e coppia centrale di un reparto vittima del solito tabù dei gol subiti, il cui numero è ora arrivato addirittura a 9 contro gli 8 realizzati. Una situazione da risolvere quanto prima per rialzarsi in classifica e complicata dall'assenza di Romagnoli per squalifica contro il Napoli, che vanta proprio nel reparto offensivo l'arma migliore della propria rosa.

Filotto mancato - Con il K.O. odierno di Marassi il Milan ha detto addio alla possibilità di conquistare la terza vittoria consecutiva in campionato, dopo il doppio 3-2 rifilato a Palermo ed Udinese. Un filotto di vittorie mancato che già la squadra rossonera faticava a trovare nella passata stagione con Inzaghi in panchina, simbolo di una mancata continuità di risultati che non può, ovviamente, permettere al Milan di pensare in grande, fare il salto di qualità e di restare in scia con le squadre ai piani alti della classifica.