Divock Origi, forza e duttilità al servizio del Milan: in rossonero per il riscatto definitivo

18.06.2022 20:00 di Filippo D'Angelo   vedi letture
Divock Origi, forza e duttilità al servizio del Milan: in rossonero per il riscatto definitivo
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© foto di Insidefoto/Image Sport

Nelle ultime settimane probabilmente la parola più accostata al mondo Milan è stata attesa. È questo il canovaccio post Scudetto. Sono stati e saranno ancora giorni di attesa per i tifosi, per i giornalisti, per tutti quelli che costantemente rivolgono il proprio sguardo all’ambiente milanista. L’argomento più discusso è chiaramente il mancato rinnovo di Paolo Maldini e Ricky Massara, i cui contratti scadranno il prossimo 30 giugno. La sensazione è che comunque si giungerà ad un accordo, anche se l’assenza di annuncio ufficiale e di una presa di posizione netta sul futuro dei dirigenti, che forse più di chiunque altro meritano questa conferma anche con il passaggio di consegne a RedBird, ha alimentato una diffusa preoccupazione.

IL PRIMO RINFORZO - Di riflesso a questa situazione è stato coinvolto naturalmente il mercato rossonero, i cui obiettivi ormai sono noti da tempo. Sebbene ci siano stati dei rallentamenti, il Milan però sembra pronto a piazzare il primo colpo già la prossima settimana. Il rinforzo numero uno sarà Divock Origi, l’attaccante che si trasferirà a costo zero dopo la fine dell’esperienza con il Liverpool. L’arrivo del belga, più volte annunciato e slittato nel corso dell’ultimo mese, farà sicuramente sorridere Stefano Pioli Guardando alla rosa e considerando anche gli infortuni, specialmente quello che terrà Ibrahimovic ai box per diversi mesi, l’unico attaccante di ruolo è Olivier Giroud. Durante il primo anno a Milano il suo apporto è stato decisivo: il francese ha segnato gol pesanti, è andato in doppia cifra, ma l’età avanza anche per lui e la gestione quasi solitaria dell’intero reparto avanzato potrebbe essere rischiosa oltre che controproducente.

CENTRAVANTI IDEALE - Giroud avrà bisogno di un compagno di reparto affidabile, un centravanti che gli permetterà di rifiatare e dispensare le proprie energie nel corso della stagione. Ibra mancherà per un po’, Rebic non ha fornito più garanzie da prima punta come da esterno e Leao, vista la straordinaria annata, non si muoverà di certo dalla corsia di sinistra. Origi potrebbe quindi essere la carta giusta nel 4-2-3-1, un attaccante fisico oltre che veloce, ideale per il tipo di gioco che il Milan continuerà ad offrire. Il fitto calendario imporrà delle rotazioni, a cui lo stesso belga potrà adattarsi senza troppi problemi. In passato, infatti, Origi ha giocato anche come esterno destro, avendo tra le proprie caratteristiche un’ottima duttilità. Sicuramente non verrà dalla sua miglior stagione, visto lo scarso minutaggio (598’) e le poche reti segnate (6) in diciotto presenze, ma è altrettanto vero che un giocatore simile negli anni ha fatto sempre comodo ad un top club come il Liverpool, accumulando la giusta esperienza internazionale e segnando anche un gol in finale di Champions League.

Origi, sebbene abbia vissuto un’annata in chiaroscuro, punterà quindi al riscatto definitivo in rossonero. L’unica incognita potrebbe essere legata agli infortuni, ma il Milan è certo di aver fiutato l’occasione migliore. In ogni caso, smaltiti i problemi fisici e completato finalmente il passaggio in rossonero, il belga sarà finalmente a disposizione di Stefano Pioli magari già dal 4 luglio, giorno in cui il Milan si ritroverà a Milanello per il primo giorno di ritiro.