Donnarumma-Lopez, chi in porta contro il Chievo? L'ago della bilancia pende verso Gigio
16 anni, 8 mesi e non sentirli. Per Gianluigi Donnarumma è già arrivato il momento di misurarsi con il mondo dei grandi, e non solamente per stazza: 196 cm di carattere, faccia tosta e una voglia sempre più alta di sorprendere, dopo il debutto di ieri a San Siro contro il Sassuolo regalatogli da Mihajlovic con il conseguente relegamento di Diego Lopez in panchina. 90' in campo che potrebbero essere replicati già a partire da dopodomani, con il turno infrasettimanale che vedrà impegnati i rossoneri ancora in casa contro il Chievo di Maran: l'ago della bilancia delle preferenze sul portiere da schierare dell'allenatore serbo penderà ancora, con ogni probabilità, dalla parte di Gigio, nonostante i tanti dubbi sollevati ormai da giorni sul rischio nello schierare un portiere così giovane in un momento particolarmente delicato della stagione.
Perchè Donnarumma - Come sottolineato da Sinisa Mihajlovic in questi giorni, la ragione per la quale il tecnico rossonero ha preferito optare per lo schieramento da titolare di Donnarumma per le maggiori garanzie offerte dal giovane talento, rispetto ad un Diego Lopez "non visto bene ultimamente" dall'allenatore stesso. Inevitabile dunque rispettare la visione privilegiata di ogni allenamento della quale Mihajlovic gode, capace di valutare come nessun altro i periodi attraversati dai propri giocatori e a schierarli proprio in base a questo aspetto. Non impeccabile sul gol subito da Berardi, ma decisamente perdonabile per un errore di posizionamento che ad una tale età non può essere che normale, Donnarumma è comunque piaciuto per la buona sicurezza tra uscite alte ed un paio di conclusioni centrali bloccate con sicurezza. Un primo banco di prova che non può che aver infuso nel giocatore ancor più fiducia e sicurezza, nonostante il grande palcoscenico sperimentato.
Perchè Diego Lopez - A prescindere dal futuro più che roseo per Donnarumma e dalla buona qualità mista a sicurezza mostrata in allenamento, in un momento come quello vissuto ora dal Milan, parzialmente scacciato dai 3 punti di ieri contro il Sassuolo, sarebbe più che giustificabile affidarsi all'esperienza dell'ex portiere di Villarreal e Real Madrid, già vistosi scavalcare ieri dal giovane numero 99 rossonero. Nonostante qualche errore da volersi far perdonare, infatti, una nuova esclusione, nonostante la grande serenità e le belle dichiarazioni rilasciate dallo spagnolo ieri in zona mista, potrebbe portare Diego Lopez ad un bivio rischioso: caricarsi ancor di più per tentare a tutti i costi di tornare a mostrare sul campo le proprie abilità, come avvenuto negli anni scorsi e nella passata stagione, o rischiare di vedere il proprio morale scendere fin sotto ai tacchi, da titolare fisso tra Liga e Serie A con Real Madrid e Milan alla panchina sotto la gestione Mihajlovic.

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