È l’ora del 4-2-3-1. Equilibrio e gol: Pippo si affida a Torres e Menez
Scocca l’ora del 4-2-3-1. Stavolta dall’inizio, dopo l’antipasto di Empoli. Filippo Inzaghi, dunque, ha deciso: stop (almeno per il momento) al 4-3-3, si passa al nuovo modulo. Che a differenza della scorsa stagione - sottolinea La Gazzetta dello Sport oggi in edicola - quest’anno funziona. Come detto, il match del "Castellani" ha dato ottime indicazioni al tecnico piacentino, che ha già scelto gli interpreti in vista del pomeriggio di Cesena.
COESISTENZA - Fernando Torres e Jeremy Menez, manco a dirlo, saranno i due attori protagonisti del nuovo copione rossonero. El Niño - evidenzia la rosea - agendo da unica punta può svariare su tutto il fronte d’attacco, giocando anche di sponda per favorire l’inserimento dei compagni. Il francese, invece, dopo l’avvio da "falso nueve", si posiziona sulla trequarti, avendo così la possibilità di muoversi sulle sue zolle preferite. Qui - scrive la Gazza - il sette milanista può puntare la porta con più rapidità e meno metri da percorrere.
EQUILIBRIO - Ma non è solo la fase offensiva a beneficiarne. Contro l’Empoli, infatti, il nuovo modulo ha dato risultati importanti anche in termini di solidità ed equilibrio. Durante il possesso palla avversario, il 4-2-3-1 diventa un più coperto 4-4-2 (o 4-4-1-1), con i due esterni sulla linea dei centrocampisti a dare manforte al pacchetto arretrato. A Cesena, dunque, la prova del nove, dopo il confortante impatto di Cesena.

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