Ecco come si vince il derby, analisi tattica e statistica dell'incontro
Domenica sera, dalle 20.45 in poi, il mondo intero si fermerà per 90 minuti ad assistere allo spettacolo di Milan-Inter, alla meraviglia delle coreografie, ai colori, ai suoni, al gioco. Magari non sarà la stracittadina più affascinante e più importante delle storia del calcio, ma quando escono quelle due maglie dal tunnel di San Siro le emozioni sono sempre forti e un derby rimane sempre un derby. Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di poter allenare la squadra in un match simile? Se potessimo vestire i panni di Clarence Seedorf, il derby noi lo giocheremmo così...
Come difendere - Gli attacchi vendono i biglietti ma le difese vincono i campionati, in questo caso, i derby. Nell'analisi del match di domenica partiamo dalla fase difensiva rossonera: iniziamo col dire che la stagione 2013/14 non sarà certamente ricordata per la impenetrabilità della retroguardia, 46 gol subiti sono una enormità e di questi ben l'83% arriva da attacchi provenienti dalle fasce (47% da sinistra, 36% da destra), reale punto debole del reparto difensivo rossonero che, proprio in questo settore del campo, dovrà affrontare la specialità dell'Inter, ovvero le spinte e le avanzate laterali. Gli uomini di Mazzarri hanno saputo segnare 57 reti, il 70% (27% da sinistra, 43% da destra) proviene dalle corsie esterne grazie alle continue propensioni di Nagatomo e Jonathan, capaci di saltare l'uomo e di servire al meglio le due punte interiste, proprio sui due esterni dovranno focalizzarsi al meglio i giocatori milanisti per provare a bloccare i flussi del gioco avversario. L'offensiva nerazzurra, in 35 turni di campionato, ha saputo effettuare 520 tiri (14.9 tiri in porta per incontro), creando 406 occasioni pericolose, frutto di un buon possesso palla (55%), di una ottima riuscita nei passaggi (83%) e di una alta percentuale di contrasti vinti (50%). Parlando nello specifico di attaccanti, il pericolo più grande, nonostante un Icardi in netta crescita, rimane Rodrigo Palacio: il centroavanti argentino ha segnato 15 gol (9 in trasferta e domenica sarà Milan-Inter...), effettuando anche 5 assist vincenti, contribuendo quindi a 20 marcature. Attenzione massima anche ai calci piazzati: 8 reti vengono da angolo e 2 da cross calciati da punizione.
Come attaccare - Sistemata la fase difensiva, con massima attenzione alle spinte laterali avversarie, per vincere bisogna segnare e per segnare bisogna saper colpire i nerazzurri al meglio. La retroguardia interista ha concesso 35 reti e, un po' come il Milan, anche qui gli ingranaggi difettosi sono le fasce. L'Inter però, giocando con la difesa a 3, non ha dei veri terzini di ruolo come la squadra di Seedorf, ma si affida ai continui rientri degli uomini esterni che, spesso affaticati, "dimenticano" la fase arretrata. Ben l'87% delle reti subite da Handanovic e Carrizo sono causate da incursioni sulle bande laterali, 39% da sinistra e 48% da destra, in queste zone del campo dovranno essere bravi a fare male Balotelli, Taarabt, Kakà e chi ci sarà tra Honda e Poli, perché è qui che ci si gioca il derby. I nerazzurri, come già scritto in precedenza, hanno un buon dato sui tackle e i contrasti vinti (597 tackle su 1283 provati) ma nella sfida di domenica non avranno il migliore in questa specialità, Juan Jesus, addirittura terzo in tutta la serie A con ben 93 tackle riusciti, una perdita molto pesante. I 53 gol fatti dai rossoneri sono un buon dato, ma non sono nulla in confronto a ciò che hanno sprecato: i ragazzi di Clarence Seedorf hanno effettuato 567 tiri (primi in campionato), creando 424 occasioni pericolose e giocando con una media di 16.2 tiri in porta a partita (primi in campionato), potenzialmente l'attacco più forte della Serie A. La questione delle reti non finisce qui, i diavoli hanno saputo segnare ben 16 gol da calci piazzati: 6 angoli, 3 rigori, 3 punizioni crossate in area e 4 punizioni calciate in porta. L'uomo chiave potrebbe essere, finalmente, Mario Balotelli che, in caso giocasse Giampaolo Pazzini, sarebbe libero di svariare sul fronte offensivo, scegliendo gli uomini da puntare e liberando tutta la sua precisione e potenza nei tiri dalla distanza. Il 45 rossonero è l'uomo a cui si aggrappa tutto il reparto offensivo con ben 14 gol effettuati e una media di 5.1 tiri a partita (primo in campionato), l'arma segreta invece sarà Adel Taarabt, giocatore capace dribblare con una altissima frequenza (4 dribbling a partita) e di servire i compagni con passaggi accurati e assist vincenti (oltre l'84% di precisione). Ricapitolando: sia che si tratti di difendere che di attaccare, la sfida all'ombra della Madonnina si deciderà sulle corsie, croce e delizia di entrambe le formazioni.
Il derby è servito.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

