ESCLUSIVA MN - Corazzi (Fox): "Milan, per passare ti servono 3 gol. Arsenal? Attenzione alle ripartenze"

13.03.2018 20:30 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 25593 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Corazzi (Fox): "Milan, per passare ti servono 3 gol. Arsenal? Attenzione alle ripartenze"

La redazione di MilanNews.it ha contattato Emanuele Corazzi. Con il giornalista di Fox Sports abbiamo parlato dell'imminente Arsenal-Milan, analizzandone aspetti tattici, ma anche del lavoro di Wenger, che è riuscito a ricompattare la propria squadra proprio nel momento peggiore da quando allena i Gunners.

Visto il momento di grandissima difficoltà che stava attraversando l'Arsenal, pensi che il risultato della gara di andata sia stato maggiormente un merito della squadra di Wenger o più un demerito del Milan?
"Credo ci siano entrambe le componenti. In quella partita sembrava ci fosse un livello di condizione diverso. Ormai da anni l'Arsenal fa sempre un passo indietro, però quest'anno sembrava veramente essere l'ennesimo punto più basso di Wenger ai Gunners, con i tifosi che avevano lasciato addirittura mezzo vuoto l'Emirates nella partita in casa prima della sfida contro il Milan. Prima della finale di League Cup ho intervistato Pires e lui mi ha detto: 'Wenger ha sempre avuto una grande qualità: anche nelle difficoltà riusciva a compattarti per l'obiettivo del momento'. Ed è quello che è successo a San Siro, l'idea che mi hanno dato è di una squadra connessa che sapeva cosa fare in campo. Gli esterni quando difendevano si mettevano molto bassi, con grande disponibilità superiore al solito di qualcuno come Ozil, e poi ripartivano velocemente. L'Arsenal quando corre ha qualità e velocità. Non so se il Milan abbia fatto un'errore di valutazione nell'approccio mentale, l'impressione dell'andata è che fossero squadre su due livelli diversi. Il Milan non è stato all'altezza".

Ci sono degli aspetti a cui può appigliarsi il Milan per credere nell'impresa nella gara di ritorno?
"Non bisogna mai dare nulla per scontato, anche nelle partite che sembrano chiuse. L'Arsenal, nel turno precedente, aveva vinto 3-0 contro l'Ostersund e ha perso 2-1 all'Emirates al ritorno. Wenger aveva detto che il subconscio in queste partite si fa sentire, sapendo che hai vinto in maniera larga all'andata e quindi può succedere che l'avversario ti sorprenda. In quell'occasione, però, il tecnico dei Gunners aveva inserito qualche riserva in vista della finale di League Cup. L'Arsenal giovedì, invece, andrà in campo con la formazione migliore, perciò è più difficile che faccia un errore di sottovalutazione della partita. Il Milan avrà imparato qualcosa dagli errori dell'andata e arriva con grande entusiasmo, poi è chiaro che la differenza in queste partite la faccia la capacità o meno di segnare nei primi 20 minuti di gioco, perchè in quel caso la gara un po' cambia. Sarà molto difficile non prendere gol dall'Arsenal, soprattutto se ti scopri".

Quali sono gli ingredienti necessari per provare a ribaltare il risultato dell'andata?
"Al di là dell'aspetto tattico la differenza la fa la volontà di credere nell'impresa, ma ti devono anche andar bene una serie di cose. L'aspetto mentale diventa fondamentale, perchè tu ti devi preparare a una partita in cui è possibile che tu prenda gol, che sia sullo 0-0 o magari sull'1-0 a tuo favore. Devi essere mentalmente molto forte. Per questo, secondo me, il Milan deve puntare a segnare 3 gol se vuole avere la speranza di passare il turno".

Con quale tipo di atteggiamento tattico affronterà la partita la squadra di Wenger?
"Mi aspetto una squadra che starà molto attenta e che sarà messa molto bene in campo. La forza dell'Arsenal nella gara di andata sono state le ripartenze in campo aperto. All'andata ha giocato, di fatto, con 5 centrocampisti con Wilshere che pressava a tutto campo. Io credo che la partita della squadra di Wenger sarà più o meno sulla falsa riga dell'andata: è vero che l'Arsenal è una squadra che ha nelle proprie caratteristiche il palleggio, ma non sono il Manchester City che possono dominare il possesso palla per 70 minuti".