ESCLUSIVA MN - Maniero: "Su Cutrone non c'è rigore. Ibra? Impatto devastante"

24.02.2020 18:00 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA MN - Maniero: "Su Cutrone non c'è rigore. Ibra? Impatto devastante"

La redazione di MilanNews.it ha contattato Filippo Maniero, ex attaccante del Milan, per parlare delle tematiche più calde in casa rossonera: dalle decisioni arbitrali nella sfida del Franchi all'impatto di Ibrahimovic dopo il suo ritorno in rossonero.

Il Milan a Firenze si è perso sul più bello, in vantaggio di un gol e in superiorità numerica: cos'è successo alla squadra rossonera negli ultimi 20 minuti?
"Al momento dell'espulsione paradossalmente si è assistito ad un'altra partita, che avrebbe dovuto sulla carta favorire ulteriormente il Milan e invece è girata in senso negativo. Ho sentito le dichiarazioni di Paolo Maldini, che conosce meglio di me l'ambiente e lo spogliatoio del Milan, in cui diceva che una squadra giovane può incappare anche in queste situazioni. Dire se sia vero o no, non lo so. Quello che è certo è che buttare via due punti in questo modo significa non essere pronti per lottare per obiettivi importanti".

L'arbitraggio ha fatto molto discutere: partiamo dal gol annullato a Ibrahimovic per presunto tocco con il braccio dello svedese a inizio azione.
"Il VAR ha semplificato alcune cose, ma ne ha complicate altre. Penso che le dinamiche di campo siano totalmente diverse da quelle che si possono vedere in un replay. Anche sui tiri ravvicinati in area da un metro che finiscono su un braccio la penso così. Chi ha giocato a calcio sa che può essere involontario anche se uno ha un braccio mezzo metro lontano dal corpo. Non mi piacciono queste nuove interpretazioni. Terrei la tecnologia per le situazioni di campo oggettive, come il fuorigioco o i gol fantasma, ma per il resto tornerei ad un calcio come quello di trent'anni fa. Tanto le polemiche restano comunque anche con l'uso del VAR. Tornando al gol annullato a Ibra, dal replay si vede benissimo che Zlatan si gira, non ha alcuna intenzione di avere un vantaggio e si capisce dal movimento della testa, portata lateralmente. La palla sarebbe rimasta lì anche senza questo presunto tocco di braccio. In generale poi secondo me serve chiarezza sull'utilizzo del VAR, a volte vanno a rivedere episodi dubbi, a volte non vanno. Altre volte ancora - ad esempio in occasione del secondo rigore dato alla Juve contro la Fiorentina - vanno a rivedere l'episodio e, nonostante l'evidenza delle immagini, confermano la decisione presa sul campo".

L'altro episodio che ha deciso la gara è stato il rigore assegnato alla Fiorentina per il contatto tra Romagnoli e Cutrone dopo il tocco del capitano rossonero sul pallone.
"Chi ha giocato a calcio sa benissimo che non è rigore. Si vede benissimo che Romagnoli, capendo le intenzioni dell'attaccante, va prima dell'attaccante sul pallone. Poi è logico che il contatto ci sia, perchè la direzione in cui i due giocatori vanno è la stessa ed è la dinamica dell'azione. Poi, come dicevo prima, in questo caso non sono andati a rivedere l'episodio. Un po' come in Parma-Lazio, l'arbitro ha dato inspiegabilmente fallo a Cornelius quando in realtà era stato strattonato in area e non è stato nemmeno richiamato dal VAR per andare a rivedere l'episodio".

Si aspettava che Ibrahimovic potesse trasformare in positivo il Milan in meno di due mesi?
"Me lo aspettavo, perchè la caratura del giocatore poteva prevedere questo. Forse non mi aspettavo un impatto così devastante come è stato nel Milan, perchè è arrivato in una squadra allo sbando dal punto di vista dei risultati e del gioco. Una presenza come la sua ha scaricato di responsabilità e pressioni alcuni giocatori. Quando hai giocatori come Ibra in campo, l'attenzione mediatica è sempre rivolta a lui, sia nel bene che nel male. Castillejo sembra rinato, mentre prima non giocava mai con questa continuità e qualità. Rebic stessa cosa, sta segnando a raffica, giocando partite impressionanti. Magari un passaggio che prima veniva fatto a Piatek in cui poi lui perdeva la palla, adesso viene fatto lo stesso passaggio a Ibrahimovic e magari ti inventa qualcosa. Cambia proprio la percezione, anche nei confronti dell'esterno. Ibrahimovic rientra in quella ristretta cerchia di fuoriclasse che ti cambiano l'andamento di una squadra e di una stagione grazie alla loro grandezza".