ESCLUSIVA MN - Pellegatti: "Curioso di vedere i nuovi. E sul derby..."

22.09.2019 17:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Thomas Rolfi
© foto di ALBERTO LINGRIA
ESCLUSIVA MN - Pellegatti: "Curioso di vedere i nuovi. E sul derby..."

Carlo Pellegatti, storico giornalista di fede rossonera, ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it del derby perso dai rossoneri e della situazione di Giampaolo:

Nel primo tempo il Milan ha fatto intravedere qualche spiraglio, soprattutto nella seconda parte, però davvero troppo poco per impensierire l'Inter, che ha vinto meritatamente. 

"Io ho sentito parlare di primo tempo equilibrato, e in effetti c'è stata qualche ripartenza del Milan. Però mi risulta difficile pensare a un primo tempo equilibrato quando ripenso al palo clamoroso di D'ambrosio dopo un miracolo di Donnarumma, che veniva dopo un'altra grande parata di Gigio, migliore in campo per il Milan, e dopo un'altra grande parata di Donnarumma. Quindi, se sul piano del gioco il Milan ha cercato di creare qualcosa, sul piano delle occasioni anche il primo tempo mi è sembrato totalmente a favore dell'Inter".

Giampaolo ha parlato in conferenza di gap d'esperienza, ma non è la stessa cosa che diceva anche Gattuso?

"È un dato incontrovertibile che il Milan sia una squadra giovane, però, bisogna mettere in conto che una squadra giovane sia senza esperienza. Però non è solo il vissuto, rimangono i tre pali e le parate di Donnarumma. Speriamo che Giampaolo abbia totalmente ragione e che ci sia solo questo piccolo gap, perché in quel caso si potrebbe colmare. Ma come lo colmi se i ventiduenni rimangono ventiduenni e i trentenni rimangono trentenni? Mi pongo questa domanda".

Il Milan non è riuscito a rendersi praticamente mai pericoloso, come del resto nelle altre partite di campionato.

"Purtroppo ce le ricordiamo bene le partite: neanche un tiro contro l'Udinese, i due tiri di Piatek contro il Brescia, contro il Verona in dieci il palo di Calabria e il gol di Piatek. Silvestri non ha dovuto effettuare altre parate, così come ieri Handanovic. Se guardiamo solo ai dati, Giampaolo deve lavorare sulla fase d'attacco. Tutto sommato a me non sono dispiaciuti affatto Musacchio e Romagnoli, soprattutto nel momento più difficile del primo tempo, però lì davanti continua il momento difficile di Piatek. Non so se per incomprensioni con quello che vuole l'allenatore, non so il motivo, però rimane che Piatek da diverse settimane fa fatica".

Biglia e Ricardo Rodriguez sono stati beccati spesso dal pubblico, non crede sia arrivato il momento di Bennacer e Theo Hernandez?

"Sarebbe ingiusto scaricare così i vecchi. Indubbiamente vorrei capire presto, vedendoli in campo, se questi giocatori nuovi, pur senza le conoscenze del calcio di Giampaolo, possano dare quel qualcosa in più, perché, anche sul piano del gioco, il Milan ha tenuto in tutte le partite un ritmo abbastanza sincopato, prevedibile da fermare. Senza fischiare i vecchi vorrei vedere cosa possono dare i nuovi. Dopo di che arriva la giusta sintesi e si potrà capire quello che è meglio per il Milan".

Torino-Milan di giovedì potrà essere una partita già decisiva per il futuro di Giampaolo?

"In questi casi bisogna stare calmi e capire. Bisogna innanzitutto vedere la prestazione, perché poi il Milan può anche perdere con una prestazione superiore a livello di intensità, di brio e di pericolosità. Se il Milan dovesse essere ancora sincopato, se fosse ancora un Milan senza tiri in porta allora lì saranno i dirigenti che faranno le loro valutazioni, anche in vista della gara contro la Fiorentina. Se invece il Milan dimostra con questi giocatori, con i nuovi o con una sintesi fra vecchi e nuovi, una buona prestazione, impegna Sirigu e poi magari viene il risultato, allora si vedrà una crescita. Si dice che il derby sia stata la miglior partita, però una crescita effettiva, che ti fa sperare, non l'ho vista. Forse era la partita meno adatta".