Gazzetta - Atteggiamento, insicurezza, poca qualità e limiti offensivi: ecco i quattro nodi del Milan
La partita di ieri ha messo in cattiva mostra un Milan pieno zeppo di problemi. È una questione non solo tecnico-tattica, ma anche di testa. Donnarumma a parte, infatti, molti rossoneri hanno approcciato il match con scarsa determinazione, nonostante l’importanza della posta in palio (ovvero un posto in Europa). Secondo La Gazzetta dello Sport, il Milan ha almeno quattro nodi che lo prendono alla gola anche tutti insieme.
INSICUREZZA E DIFESA - Nodo numero uno: atteggiamento sbagliato. Come detto, i rossoneri regalano spesso un tempo agli avversari, entrando in partita con grave ritardo. Numero due: la difesa balla e l’insicurezza collettiva si palesa in errori individuali, che da due gare hanno la faccia un po’ svagata di Zapata (ieri colpevole sul gol del vantaggio del Crotone). Senza un super Donnarumma, migliore in campo allo Scida, i calabresi avrebbero potuto segnare almeno un’altra rete.
QUALITA’ E POCHI GOL - Nodo numero tre: poca qualità a centrocampo. Da Locatelli a Kucka, passando per Mati Fernandez, Sosa, Pasalic e compagni, quello di mezzo è, senza dubbio, il reparto più debole della rosa milanista. Ultimo nodo: limiti offensivi. Tre degli ultimi quattro gol sono stati firmati da difensori: ieri sono serviti 41 minuti per trovare, con Suso, il primo tiro degno di essere chiamato tale. E anche nella ripresa, le reali occasioni per il 2-1 sono state solo due.

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