Gazzetta - E’ un Milan camaleontico: il doppio modulo esalta Inzaghi

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© foto di Alberto Lingria/Photoviews
lunedì 6 ottobre 2014, 10:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Il Milan continua ad essere un grande cantiere, ma Pippo Inzaghi può essere comunque contento dell’inizio di stagione della sua squadra: i rossoneri, nelle prime sei giornate, hanno infatti ottenuto tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta contro la Juventus capolista. Un bilancio senza dubbio positivo, ma quello che sta piacendo di più al tecnico milanista è lo spirito che i suoi ragazzi mettono in campo sia in partita che negli allenamenti.

JACK L’EQUILIBRATORE - Un altro motivo di soddisfazione per SuperPippo è poi il fatto che il suo Milan sta diventando sempre più camaleontico: come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, la squadra rossonera è in grado infatti di usare più moduli e di cambiare sistema di gioco anche durante le partite, proprio come è successo contro il Chievo, nel quale Inzaghi è passato dal 4-3-3 al 4-2-3-1 grazie allo spostamento di Bonaventura. L’ex Atalanta ha un ruolo fondamentale nel Milan di Inzaghi, quello dell’equilibratore, cioè quel giocatore offensivo che deve anche dare una grande mano in copertura. La sua duttilità permette inoltre a Inzaghi di cambiare modulo in partita in corsa senza fare sostituzioni e questo è senza dubbio un altro vantaggio molto importante.

IL MILAN DI PIPPO - L’allenatore milanista vuole sempre mettere in campo quattro giocatori offensivi, anche se è necessario trovare per tutti la posizione ideale, senza naturalmente rinunciare all’equilibrio generale. Contro il Chievo, per esempio, il 4-3-3 non stava convincendo più di tanto, in particolare la zona di partenza di Menez, che a sinistra non stava rendendo come al solito. Senza fare cambi, Inzaghi ha spostato Bonaventura largo a sinistra, permettendo così al francese di giocare dietro la prima punta, dove ha più libertà di azione. In questa nuova posizione, l’ex PSG ha convinto molto di più, diventando una spina nel fianco della difesa del Chievo. Ora ci saranno due settimane di sosta per gli impegni delle Nazionali e a Milanello si continuerà a lavorare duramente per migliorare sempre di più, ma Inzaghi può essere soddisfatto perché inizia a vedersi il suo Milan.