Gazzetta - Innovazione e due vite: i primi 500 giorni di Cardinale nel nuovo Milan americano
Era il 31 maggio 2022 e il Milan da pochissimo aveva conquistato il suo diciannovesimo scudetto. Intanto ai piani alti di via Aldo Rossi si firmava l'accordo preliminare che di lì a pochi mesi ha fatto passare il club dalle mani del Fondo Elliott a quelle di Gerry Cardinale. Da quella giornata sono passati 500 giorni, poco più di un anno e mezzo in cui il manager americano è entrato in orbita rossonera. E quante cose sono state cambiate.
Due vite, un'innovazione
Come sottolinea questa mattina la Gazzetta delllo Sport, la strategia di Cardinale è stata nettamente divisa in due. In appena 500 giorni, il fondatore di RedBird è come se avesse già vissuto due vite in rossonero. Nel suo primo anno, lo scorso, si è visto pochissimo tanto che in molti hanno messo in dubbio il suo legame con Elliott. Ma è stata una mossa volontaria e funzionale: Cardinale ha studiato e osservato il nuovo ambiente in cui si era calato, pronto per cambiare tutto in questa stagione. Da giugno, infatti, è partita non tanto la rivoluzione ma l'innovazione del club rossonero. Come nelle grandi epoche storiche anche qui ci sono stati degli avvenimenti che hanno segnato il passaggio da un momento a un altro: prima il licenziamento di Maldini, netto e senza appello; poi la cessione di Tonali, di fronte a un'offerta irrinunciabile per club e giocatore da parte del Newcastle.
U-S-A!
Dalla fine della scorsa stagione si può dire che sia partito ufficialmente il nuovo corso rossonero. L'obiettivo di Cardinale a lungo termine è quello di portare il Milan in cima alle classifiche sportive ma anche di brand tramite un modello inedito e tipicamente americano per il calcio italiano ed europeo. E i primi passi sono già stati mossi. Le partenership con il settore dell'entertainment e della moda sono già molteplici e garantiscono una visbilità a 360 gradi: si ricorda quella con i New York Yankees oppure con OffWhite. In più l'analisi dei dati è diventata centralissima nell'esperienza rossonera con personaggi come Billy Beane o la società di analisi Zelus che sono regolarmente consultati. Ed è anche così che il mercato estivo è stato condotto dalla nuova dirigenza rossonera con Tijjani Reijnders che è l'emblema del nuovo corso: giocatore pagato 20 milioni e con uno stipendio poco elevato che garantisce un costante progresso nelle sue prestazioni e potenzialmente può essere ceduto fra due o tre stagioni al doppio o al triplo. Ma il lavoro di Cardinale è appena cominciato e sicuramente nei prossimi 500 giorni e oltre continuerà a far crescere il Milan in un modo che in Italia non si è mai visto.

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