Cuomo: "Ricordo quando ebbi un battibecco con Leao: chiesi io un confronto. Ieri, invece, gli è stato consigliato di fare la cosa giusta"

Cuomo: "Ricordo quando ebbi un battibecco con Leao: chiesi io un confronto. Ieri, invece, gli è stato consigliato di fare la cosa giusta"
© foto di Antonello Gioia
Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlos Passerini sul trasferimento di Leao al Galatasaray.

Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlos Passerini sul trasferimento di Leao al Galatasaray: "Non è un caso che Leao abbia dato il meglio di sé sotto la gestione Maldini. Il suo problema è sempre stato la gestione: la numero 10, le treccine e le grandi giocate, la moda, i figli, la musica e i libri. Tutto insieme, con una gestione sempre un po’ nebulosa tra l’ombra di Mendes e la figura di papà Antonio. Ricordo anche quel battibecco che mi vide protagonista dopo Milan-Roma, per esempio: pur essendo assolutamente esente da colpe, ero stato io a chiedere un confronto e a rendere pubblico il chiarimento. Nessuno si degnò, nei giorni successivi a Milanello, a far capire al calciatore che qualcosa si doveva fare mentre i giornali titolavano “rissa Leao-giornalista”.

Guardate invece l’ultima sera di San Siro, dopo il Venezia: gli viene consigliato di salutare, lo fa con parole giuste, toni pacati, occhi lucidi. Immagine pura, sincera e tenera sua, e bella figura per il club salutato al meglio dal suo ormai ex numero 10. E così arriviamo ai tempi recenti: su Leao c’è sempre stato un dico-non dico tra problemi fisici, rapporti più o meno idilliaci con allenatori, responsabilità subite e quant’altro. Ulteriori dinamiche mai chiarite, sempre lì ad alimentare il malcontento di chi non si è più fidato fino ad arrivare a fischiare. Il punto è che fischiare Leao voleva dire penalizzare il Milan, perché alla fine il Milan con il miglior Leao era e sarebbe una squadra incredibilmente più forte. E il rammarico è questo: per il Milan di non aver goduto abbastanza del miglior Leao, per Leao di non aver dato quello che gli avrebbe permesso di lasciare Milano per andare altrove ad alzare la Champions”.