Gazzetta - Milan, esplode la rabbia dei tifosi: fischi per i giocatori e cori contro Galliani

Gazzetta - Milan, esplode la rabbia dei tifosi: fischi per i giocatori e cori contro Galliani
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
lunedì 5 ottobre 2015, 09:59Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

C’era grande attesa in casa rossonera ieri sera per il match contro il Napoli perché poteva essere la partita giusta per dare una svolta decisiva alla stagione del Milan e invece la serata è termina con la disfatta della formazione milanista che è uscita dal campo di San Siro sconfitta per 4-0. Al triplice fischio finale, è esplosa la rabbia dei tifosi, anche se già prima della fine del match in molti avevano lasciato gli spalti e la Curva Sud Milano aveva ritirato gli striscioni.

LA SQUADRA CHIEDE SCUSA - Come riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport, dalla parte più calda dei tifosi milanisti sono partiti cori sia contro i giocatori che contro Adriano Galliani: in particolare, ai calciatori rossoneri è stato chiesto più volte di tirare fuori gli attributi, mentre l’ad della parte sportiva del Milan è finito ancora una volta nel mirino della curva, che ha proseguito la contestazione nei suoi confronti questa volta con l’arma dell’ironia (“Grazie Galliani” e “Galliani 100 milioni”). Al fischio finale di Rizzoli, la squadra rossonera si è riunita in mezzo al campo per chiedere scusa ai tifosi, i quali hanno risposto con una bordata di fischi.

NIENTE FACCIA A FACCIA - Dopo due anni molto negativi, conclusi con un ottavo e un decimo posto in campionato, la tifoseria rossonera si aspettava senza dubbio un altro inizio di stagione e invece la strada per il ritorno in Europa è già in salita. La contestazione della Curva Sud prosegue ormai da diversi mesi e al centro di tutto c’è soprattutto il mercato e ovviamente Galliani, reo agli occhi degli ultrà di fare gli affari sempre con i soliti presidenti e procuratori. A differenza di quello che è accaduto spesso nel passato, questa volta i tifosi rossoneri non hanno voluto avere un faccia a faccia con la squadra, ma hanno lasciato subito San Siro molto delusi dalla prestazione dei loro beniamini.