Gazzetta - Milan, Gattuso si presenta: vuole fatica, disciplina e Dna rossonero. E punta a restare: “Non mi sento un traghettatore”

Gazzetta - Milan, Gattuso si presenta: vuole fatica, disciplina e Dna rossonero. E punta a restare: “Non mi sento un traghettatore”MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 29 novembre 2017, 07:58Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

È durata quasi un’ora ieri la presentazione di Gennaro Gattuso, che da lunedì mattina è il nuovo allenatore rossonero al posto di Vincenzo Montella, esonerato dopo un inizio di stagione in cui i risultati non sono stati affatto soddisfacenti. Essere sulla panchina del Milan è un sogno e Rino non ha nessuna intenzione di essere un semplice traghettatore: “Non mi sento un traghettatore. Potrei pensarlo se mancassero quattro partite, ma ci sono in ballo ancora 72 punti. So di non piacere a tutti, ma io so quali doti ho e cosa posso dare. Penso di avere le caratteristiche giuste per fare questo mestiere”.

CONCETTI CHIARI - A riportare le sue dichiarazioni è questa mattina La Gazzetta dello Sport che riferisce anche che Gattuso non vuole essere visto solo come un tecnico in grado di dare grinta e cattiveria alla sua squadra, ma ha ricordato di essere stato a Coverciano e di aver studiato parecchio per ottenere il patentino. Durante la conferenza, Ringhio è stato molto diretto, ha risposto a tutte le domande con grande sicurezza e ha messo in chiaro alcuni concetti molto importanti, partendo da quello di gruppo: “Il gruppo non è solo la squadra, ma tutti coloro che le ruotano intorno. I giocatori comunque devono fare di più. Dobbiamo diventare squadra, saper soffrire. E aiutarsi, con spirito battagliero e compattezza, anche se fuori dal campo non si è amici”.

DNA ROSSONERO - Gattuso ha poi spiegato che i suoi giocatori non devono mai scordarsi di indossare una maglia gloriosa come quella rossonera: “Esiste un Dna Milan, nel gruppo ci sono regole da rispettare, usanze, senso di appartenenza e disciplina. Per giocare a calcio bisogna far fatica e quando si perde, a Milanello dev’essere come un funerale, deve bruciare il ... Ho anche premesso ai ragazzi che a volte gli potrà arrivare qualche parola fuori posto: non dovranno essere permalosi...”. Rino ha quindi le idee molto chiare e sa benissimo cosa deve fare per riportare il Milan dove merita.