Gazzetta - Panchina Milan, quanta incertezza: addio Emery, Pellegrini costa troppa. Sale Brocchi, ma occhio a Giampaolo
La trattativa tra Finivest e la cordata cinese per la cessione a quest’ultima del 70% del Milan è ancora in corso e finché Silvio Berlusconi non arriverà ad una decisione definitiva il mercato del club rossonero è bloccato. In particolare, in vista della prossima stagione, bisogna ancora capire chi siederà sulla panchina della squadra milanista: l’unica cosa certa è che la scelta dipenderà moltissimo dall’esito dell’operazione con i cinesi, ma è chiaro anche che con il passare del tempo le alternative rischiano di essere sempre meno.
IDEE DEI CINESI - L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riporta alcuni aggiornamenti sui nomi che sono stati accostati al Milan nelle ultime settimane: innanzitutto, la pista Unai Emery, cioè la preferita dei cinesi, è praticamente svanita visto che lo spagnolo è ad un passo dal Psg, che è disposto a pagare la clausola al Siviglia per liberarlo. Anche l’altra candidatura nei piani del consorzio di Pechino, vale a dire Manuel Pellegrini, rischia di essere scartata in quanto il cileno costa troppo (vuole un ingaggio da 6 milioni a stagione).
PISTE ITALIANE - In caso di mancata cessione ai cinesi, Berlusconi ha invece già dichiarato che il Milan del futuro sarà giovane e italiano con Cristian Brocchi in panchina: l’attuale tecnico milanista è il favorito, ma, sempre secondo la Rosea, ci sarebbe anche in questo caso una strada alternativa, cioè quella che porta a Marco Giampaolo. Nelle prossime settimane, si saprà certamente qualcosa di più, ma prima di tutto sarà necessario capire quale sarà il futuro societario del Milan.

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