Gazzetta - Ronaldinho: “Milan, quanto manca Berlusconi. Diamo tempo a Montella. Ritorno di Ancelotti? In prospettiva sarebbe un colpaccio”
Ronaldinho, che ha vestito la maglia del Milan dal 2008 al 2011, continua a seguire con grande affetto la squadra rossonera e anche domenica nel derby tiferà ovviamente la formazione di Vincenzo Montella, come ha spiegato ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “Non ci sarò, perché devo rientrare in Brasile. Ovviamente, seguo tutto del calcio italiano e sono informatissimo sul Milan. Da tifoso rossonero, ci terrei tantissimo a vincere questo derby. Chi potrebbe risolvere la sfida? Non mi interessa. Conta solo battere l’Inter, non chi segna”.
OBIETTIVO CHAMPIONS - Quello di domenica sarà il secondo derby di Milano tra due proprietà cinesi: “Ai tempi della mia esperienza nel Milan, chi avrebbe mai immaginato che Berlusconi e Moratti avrebbero abbandonato i loro amori? No, non era assolutamente prevedibile. Ma ci sta, è l’evoluzione di un calcio che è ormai sempre più business. Quanto manca al Milan un presidente come Silvio Berlusconi? Tantissimo. Considerava il club e la squadra come la sua famiglia. Sapeva trasmettere la sua passione, la sua competenza, la sua forza. Rimarrò sempre legato a una figura straordinaria come Berlusconi. Corsa Champions? Dopo la rivoluzione sul mercato, i rossoneri dovrebbero realizzare un’impresa per raggiungere l’obiettivo. Chissà, sarebbe più facile nella prossima stagione. Mai dire mai, però. Sia il Milan che l’Inter, magari, lotteranno già quest’anno con Juventus, Napoli e Roma per lo scudetto”.
PANCHINA - Dopo gli ultimi risultati negativi, la posizione di Vincenzo Montella sembra essere un pochino più traballante, anche se la società continua a ribadire la sua fiducia nel tecnico napoletano. Ecco il pensiero di Ronaldinho sull’Aeroplanino e sulle voci che accostano Carlo Ancelotti, suo ex allenatore al Milan, alla panchina milanista: “Quando si cambia tanto, bisognerebbe lasciare all’allenatore il tempo necessario per costruire un gruppo, per portare avanti un progetto tattico. Montella, però, sa bene che in certe piazze e, in particolare, in una società come il Milan, che ha fatto la storia del calcio, concedono poco tempo. Mi auguro che arrivino i risultati, magari poggiando su una vittoria nel derby. Un ritorno di Ancelotti al Milan? Con Guardiola, Carlo è uno dei più grandi tecnici al mondo. E’ chiaro che, se il club rossonero dovesse decidere per il cambio in panchina, in prospettiva il ritorno di Ancelotti sarebbe un colpaccio. Conosce l’ambiente e si fa amare da tutti, soprattutto dai suoi calciatori. L’esonero al Bayern? Non ci credo. Carlo è il numero uno anche per la capacità di creare un rapporto genuino, forte, con i suoi giocatori”.
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