Il back to back di Zapata: amnesie addio (?) e rinnovo che si avvicina
Solo exploit a Napoli? Non proprio. Nonostante il compito di ieri sera fosse decisamente meno impegnativo rispetto alla partita di lunedì scorso del San Paolo, Cristian Zapata ha saputo imporsi al meglio, per la seconda volta consecutiva, al centro della difesa rossonera. Schierato ancora al posto del convalescente Romagnoli, ancora alle prese con gli strascichi della forte influenza che lo ha colpito la scorsa settimana, il colombiano è risultato ancora una volta sicuro e tra i migliori in campo dell'11 rossonero, chiudendo bene Belotti ed Immobile: un back to back di ottime prestazioni inatteso, visti i non incoraggianti precedenti, che sta portando l'ex difensore di Udinese e Villarreal a guadagnare sempre più fiducia nei confronti di Mihajlovic, rivelandosi alternativa importante alla coppia titolare difensiva rossonera.
AMNESIE ADDIO..? - Come giustamente precisato da Mihajlovic nella conferenza alla vigilia dell'impegno contro il Torino, "Se il calcio si giocasse solo con il fisico, Zapata sarebbe tra i migliori al mondo. Ma serve anche la testa, e per questo lui deve restare concentrato per tutta la partita". Frasi che riassumono al meglio l'unico, grande limite mostrato sinora dal nativo di Padilla, capace di alternare prestazioni super ad amnesie in grado di costare caro o creare qualche brivido di troppo: abbinando continuità mentale ad una fisicità capace di contrastare ogni tipo di avversario gli si presenti contro, come fatto in queste ultime due partite, Zapata potrebbe così guadagnare sempre più credito nei confronti del proprio allenatore, cancellando definitivamente le indecisioni che ne hanno spesso segnato l'avventura in rossonero.
RINNOVO PIU' VICINO - Bene a Palermo, benissimo a Napoli ed altrettanto contro il Torino: con questo tipo di prestazioni difficile pensare che, visto anche un ingaggio piuttosto leggero per le casse rossonere, Zapata non riesca a strappare il rinnovo di contratto con il Milan. Accordo in scadenza a giugno e situazione non troppo dissimile da quella di Alex, con entrambi i centrali capaci di sorprendere e che potrebbero ora davvero prolungare, a sorpresa, la propria avventura dalle parti di Milanello. Rimanendo parte di quel sistema sempre più collaudato che Mihajlovic, con pazienza e tanto lavoro, sta riuscendo a costruire.
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