Il Giornale - Milan, il futuro si gioca su due tavoli: Mister Bee o piano B, ma Berlusconi non molla il club
Da una parte Bee Taechaubol, dall’altra quattro-cinque esponenti di altrettanti gruppi interessati alle quote del Milan. Il futuro del club rossonero, come riporta stamane il quotidiano Il Giornale, si gioca su due tavoli. Nonostante le difficoltà, mister Bee non si è ancora arreso, consapevole anche del fatto che la sua offerta (480 milioni per il 48%) è quella che maggiormente stuzzica il presidente Silvio Berlusconi, convinto sia dalla valutazione del brand che dal piano marketing previsto in Asia.
ULTIMATUM - I collaboratori di Taechaubol spediscono periodicamente gli aggiornamenti sulla trattativa ai manager Fininvest, ma l’ultimatum è ormai prossimo alla scadenza (fine campionato, quindi maggio). Nel frattempo, Berlusconi ha ricevuto ad Arcore alcuni rappresentanti degli altri gruppi che hanno manifestato interesse nei confronti del Milan. In particolare, la cordata cinese-americana è quella maggiormente accreditata: ha infatti pareggiato l’offerta di Mister Bee, reclamando, però, una maggiore presenza nella governance della società di via Aldo Rossi.
LE CONDIZIONI - Il nodo da sciogliere è proprio questo. Fininvest, infatti, ha posto un paio di condizioni essenziali: si tratta solo una quota di minoranza e il controllo del Milan deve rimanere saldamente nelle mani di Berlusconi, che non ha alcuna intenzione di mollare le redini del club. Il dossier è pronto - scrive Il Giornale - e qualora si dovesse aprire il negoziato con un acquirente diverso da Taechaubol, i tempi per la conclusione non sarebbero lunghi (secondo un esperto si potrebbe chiudere in tre mesi).
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